RIFIUTI, PUBBLICATO IL BANDO (MA POTREBBE ESSERE A RISCHIO)

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Il caldo agosto ha consegnato una città meno ‘sporca’ rispetto a quanto sotto gli occhi dei cittadini non indifferenti di qualche settimana fa.

Si presenta dunque così, Casamassima, con cassonetti spesso vuoti, anche se permane il dubbio che si tratti di periodo vacanziero: ragion per cui con popolazione inferiore i consumi si riducano e di conseguenza la spazzatura riversa nei bidoni sia sensibilmente inferiore.

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Oppure, semplicemente, ci chiediamo se possa essere un effetto ‘captatie benevolentiae’..

Il 16 agosto scorso, infatti, è stata pubblicata all’albo pretorio del Comune la procedura di gara per l’affidamento del servizio di igiene urbana. Dalla raccolta ‘porta a porta’ alla indifferenziata, ai ‘recuperabili’, il bando fissa le regole per l’aggiudicazione (che avviene, secondo quanto disposto dalla legge, con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa) del servizio che dovrà prevedere il recupero e il trasporto presso gli impianti di smaltimento. Frazione secca residua, organico, carta e cartone, plastica, vetro, metallo e lattine, ingombranti e Raee (elettronici), scarti vegetali da giardini privati e materiale inerte rappresentano l’obiettivo-raccolta. Nel bando anche la ripulitura dei bidoni e lo spazzamento (e lavaggio) delle vie urbane con tanto di disinfezione, disinfestazione e derattizzazione. Previsti, infine, anche la raccolta rifiuti per l’area cimiteriale, mercatale e delle aree pubbliche in occasione di feste e manifestazioni. L’azienda che si aggiudicherà il servizio (la cui base d'asta, lo ricordiamo, parte da circa 29milioni di euro per 9 anni) dovrà provvedere altresì alla distribuzione di sacchetti e/o bidoncini per le utenze domestiche e all’organizzazione del Centro di raccolta comunale.

Nel bando, al punto 9.2 è previsto che “l’amministrazione può procedere all'aggiudicazione anche nel caso di presentazione di un'unica offerta, purché valida”.

Sarà interessante conoscere il numero delle aziende partecipanti. Il bando è pubblicato sul sito del Comune (e sui siti istituzionali del Ministero delle Infrastrutture e dell’Osservatorio regionale), e vedrà la pubblicizzazione sui seguenti organi di informazione: Il Quotidiano di Bari, L’opinione, La discussione, Il corriere del Mezzogiorno edizione Puglia, Guri e Guce.

Tuttavia, vi è un dubbio sulla validità della gara, visto che la Regione Puglia (facendo seguito ai provvedimenti del governo), il 3 agosto scorso ha adottato la nuova legge regionale “Rafforzamento delle pubbliche funzioni nell’organizzazione e nel governo dei servizi pubblici locali”: il provvedimento ottempera anche a quanto previsto dalla Spending review. La norma transitoria prevede che le gare per l’affidamento del servizio di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti indette dai Comuni siano interrotte entro trenta giorni dall’entrata in vigore della legge. Ovvero: è fatto divieto di indire nuove procedure di gara per l’affidamento di questo specifico servizio.

Senza dubbio, una disposizione che lede l’autonomia dei Comuni che hanno scelto di procedere alla gara e che avevano previsto il mantenimento in servizio delle imprese fino all’entrata in servizio del nuovo gestore.

Di fatto, tra la pubblicazione all’albo pretorio (55 giorni) e i tempi per l’apertura delle buste delle offerte economiche (e quindi la convocazione della Commissione di gara) e l’assegnazione, il rischio è quello di sforare la tempistica ed essere poi sottoposti a eventuale rischio di risarcire i danni derivanti da ‘responsabilità precontrattuale’.

Nonostante l’ennesima proroga concessa all’attuale azienda che espleta il servizio, forse era il caso di attendere gli sviluppi regionali?