Mercoledì 12 Dicembre 2018
   
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RIDATEMI IL TRENO, VA'! INIZIATIVA NAZIONALE

trenitalia iniziativa 2012

Da qualche tempo è partita la protesta per la soppressione dei treni a lunga percorrenza, e da tutta Italia i pendolari insorgono.

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Nel bel mezzo dei festeggiamenti dell'unità d'Italia i nostri governanti (politici o tecnici che siano) hanno pensato bene di dividere l'Italia in due. Stiamo parlando del regalo anticipato dello scorso Natale in cui migliaia di cittadini-lavoratori sono rimasti a piedi, niente più treno. Circa ventuno (21) treni soppressi, creando disagio per i passeggeri e con la grave perdita di circa 2000 posti di lavoro. Difatti erano le risorse pubbliche a garantire diverse tratte ferroviarie. Riduzione delle risorse da parte dello stato conseguenza dei tagli da parte delle ferrovie. Hanno ragione i sindacati nel denunciare che si “isola il Mezzogiorno, marginalizzandolo ulteriormente dal resto del paese”, o la denuncia di Legambiente: “Con i tagli treni regionali, più disagi per pendolari”.

Contro ogni principio, mancanza di garanzia di un servizio pubblico, contro il principio in cui si basa l'Unione Europea per la libera circolazione dei lavoratori, anche questa suona come una denuncia che si aggiunge al coro.

Inoltre l'impatto ambientale, con il taglio delle ferrovie si avvia a un aumento del traffico su ruota gommata quindi noi respiriamo aria più insalubre. Che senso ha bucare una valle per la “TAV” se non si riescono a garantire quelle tratte ferroviarie che tengono unita una nazione intera? E' sparito il treno Crotone–Milano, era il treno in cui i nostri nonni, insieme a madri e fratelli emigrarono a Milano con le loro “valigie di cartone”.

Basterebbe “vivere per qualche giorno questa vita da pendolare (precario) per capire come stanno realmente le cose e forse non basta… Le motivazioni per una protesta ci sono tutte. Invitiamo le associazioni dei consumatori, i sindacati, i movimenti dei diritti dei cittadini, la classe politica, le istituzioni e i sindaci della fascia Jonica con in testa il sindaco di Rossano e non solo di fare la loro parte per riavere i nostri “treni”.

E’ probabile che manifestazioni per il ripristino dei treni e della loro qualità di viaggio continueranno ad essere organizzate come un vero Tour in altre stazioni ferroviarie d’Italia, fino a quando non si avranno delle risposte certe.

E inoltre un appello ai cittadini-passeggeri-pendolari: “Con questi tagli indiscriminati della strada ferrata, ci vogliono fuori dal mondo, con i vostri sonni tranquilli vi state rendendo complici inconsapevoli, perciò vi invito a spegnere il televisore e di ritrovarci per  riprenderci i nostri “Diritti” e la vostra-nostra vita. In ogni stazione gridiamo: "Ridatemi il treno va'!"

Ricordiamo che chi ha pagato pesantemente per queste scelte sono stati i tanti lavoratori delle ferrovie, rimasti senza lavoro, per i quali esprimiamo la nostra solidarietà.

Intercity. Ricordiamo le fermate:

Intercity 553 MILANO - CROTONE

Piacenza, Parma, Reggio E., Modena, Bologna, Forlì, Cesena, Rimini, Ancona, Pescara, Vasto, Termoli, S. Severo, Foggia, Cerignola, Barletta, Trani, Bari, Gioia C., Taranto, Metaponto, Policoro, Trebisacce, Sibari, Corigliano C., Rossano, Cariati, Cirò

E viceversa:

Intercity 618 CROTONE-MILANO C.LE
ferma a: Cirò, Cariati, Rossano, Corigliano Calabro, Sibari, Trebisacce, Policoro Tursi, Metaponto, Taranto, Gioia Del Colle, Bari C.Le, Molfetta, Risceglie, Trani, Barletta, FOGGIA SAN SEVERO Termoli, Vasto S.Salvo, Pescara, Giulianova, S.Benedetto Del Tronto, Porto S.Giorgio Fermo, Civitanova Marche, Ancona, Senigallia, Fano, Pesaro, Riccione, Rimini, Cesena, Forli', Faenza, Bologna C.Le, Modena, Reggio Emilia, Parma, Fidenza, Piacenza, Lodi, Milano Rogoredo, Milano C.Le

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