Mercoledì 12 Dicembre 2018
   
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C'è UN PO' DI CASAMASSIMA SU MARTE DA IERI

curiosity

Nelle ultime 24 ore l’argomento di punta è senz’altro Curiosity, la navicella spaziale atterrata su Marte ieri mattina. Incuriosisce, non poco, a noi umani, l’idea di poter osservare da vicino i fenomeni ‘terrestri’ della superficie rossa.

curiosity chip

E per noi casamassimesi diventa motivo di orgoglio il fatto che nello staff che ha firmato il chip all’interno del robottino ci sia anche un nostro concittadino, Nicola Zaccheo, amministratore delegato di Sitael, l’azienda pisano-monopolitana che ha lavorato al progetto internazionale. “Sitael, azienda appartenente alla holding Angelo Investments del Cav. Vito Pertosa, è l’unica azienda italiana a partecipare al Progetto Curiosity – avverte lo stesso Zaccheo – ed essere stati selezionati dalla Nasa e dal colosso industriale Eads Astrium per realizzare uno degli elementi più critici dell’esperimento rappresenta, per Sitael, è motivo di grande soddisfazione e orgoglio. Il dispositivo realizzato dal team di nostri esperti, guidati dall’ing. Stefania Chicca, è un microchip estremamente complesso che testimonia il grado di eccellenza maturato dalla nostra sezione di Microelettronica, coordinata dall’ing. Franco Bigongiari”.

Era il 26 novembre scorso quando fu spedito nello spazio dai laboratori della Nasa.

Il rover “Curiosity” è un vero e proprio laboratorio scientifico mobile altamente tecnologico che ospita gli strumenti più sofisticati mai inviati sulla superficie marziana, con lo scopo di studiare la geologia e l’ambiente del pianeta rosso per investigarne l’abitabilità presente e passata; ne registrerà i parametri ambientali (vento, umidità, condizione termica) ed è in grado di resistere alle radiazioni e alle temperature estreme.

C’è dunque anche un pezzo di Casamassima lassù.

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Vedi anche:

- Le prime immagini dallo spazio della Nasa;

- Casamassima sbarca su Marte;

- Eccellenze casamassimesi.

Commenti  

 
#3 Curiosity 2012-08-24 22:41
@God Eneru
Il chip progettato dalla SITAEL acquisisce, processa ed invia al computer principale di bordo, i segnali acquisiti da tutti i sensori della stazione di monitoraggio ambientale (temperatura, umidita', pressione, vento, ecc.), con lo scopo di analizzare l'atmosfera marziana e capire se sia idonea all'abitabilità umana. E' una delle missioni più importanti e critiche che Curiosity dovrà svolgere nei prossimi due anni.
SITAEL possiede diverse camere pulite, il microchip per Curiosity e' stato completamente progettato, realizzato (a parte il silicio che proviene da una fonderia tedesca) e qualificato internamente. Uno dei problemi piu' grossi e' stato fare in modo che il chip funzionasse a -150 gradi che ha significato testarlo fino a -180 gradi
 
 
#2 ilrisolutore64 2012-08-07 15:56
a ma spdii nu pic d crstiaan d stù paiìs dà c'n vliìm salvà.
 
 
#1 God Eneru 2012-08-07 14:52
Quale funzione svolge il Chip? Una curiosità: Sitael possiede anche una camera pulita o il chip è fabbricato fuori? Comunque bravi, non è facile realizzare un chip che funzioni nelle condizioni estreme che solo nelle applicazioni spaziali si possono verificare: dal lancio (forti accelerazioni e vibrazioni), al viaggio (freddo, molto freddo), all'ammartaggio (impatto ed elevatissime temperature) e per finire alla sua vita sul pianeta soggetta alle più forti escursioni termiche, venti, ecc.. Se si pensa che l'affidabilità di Curiosity deve essere fra le più alte possibili per la nostra tecnologia e che il questa è pari all'affidabilità dal componente meno affidabile, provate ad immaginare quale difficoltà comporti realizzare un vetrino di silicio che funziona e la cui affidabilità possa essere promossa dalla NASA per entrare a far parte del Rover...
 

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