Domenica 16 Dicembre 2018
   
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ANTONIETTA SPINELLI: "IN CONSIGLIO INESATTEZZE SUL SOCIALE"

casamassima comune

Nell’ultimo consiglio comunale per l’approvazione del bilancio preventivo 2012, l’amministrazione Birardi ha varato un aumento della pressione fiscale sui casamassimesi, dichiarando di voler evitare tagli al locale servizio-sociale, vantando come fiore all’occhiello del proprio operato la progettualità “Azione Persona”. Per di più, si è parlato di “sprechi” inerenti le rette pagate per l’istituzionalizzazione di minori in comunità, costretti, si è ancora detto, a vivere lontano dalle famiglie.

Molte sono le inesattezze. Per quanto riguarda i minori, sono, o meglio dovrebbero essere previsti, interventi graduali e differenziati, in base al grado di disagio socio-relazionale, economico e familiare del minore medesimo. Ciò significa che ci sono i Centri per la famiglia per supporto all’educativa genitoriale con correlato servizio di sostegno didattico e socio-educativo del minore, in relazione a nuclei familiari sostanzialmente idonei allo svolgimento del proprio ruolo. Non trattasi, dunque, come spesso definito, di mero doposcuola e la domanda di tale servizio è crescente in loco, ma non può essere soddisfatta, data la chiusura del Centro per la famiglia della Cooperativa “Vita activa” di Davide Di Leone, le cui richieste di esigui finanziamenti restano inascoltate. Diverso l’intervento del centro diurno Cristo Re, affido leggero ed educativa domiciliare per minori necessitanti di un supporto più profondo. Estrema ratio è l’allontanamento in comunità per minori abusati o residenti in nuclei genitoriali inidonei. Ebbene, in tali casi i minori devono restare lontani dalle famiglie su provvedimento del giudice, automaticamente e non in relazione alla presenza in tribunale dell’assistente sociale, ad ogni modo costantemente in udienza per la tutela di casi locali delicatissimi.

Elogio per l’operato delle assistenti sociali del locale servizio, di cui una sola effettiva, Mariangela Nuzzi, ad occuparsi di convocazioni minori, indagini familiari, udienze, oltre a colloqui ordinari con utenza e gestione dell’ordinaria attività. Per il resto, solo l’assistente sociale Mariella Risola, precaria fino a dicembre 2012; Nella Borreggine per settore anziani e mensa e Teresa Massaro, referente Ufficio Piano di zona.

È, all’uopo, indispensabile che chi ci rappresenta presso l’Ufficio di Piano e la parte politica battano i pugni per ottenere finanziamenti per progettualità inerenti soprattutto minori e disabili su Casamassima. In caso contrario, i Piani di Zona non avrebbero motivo di esistere. Bisogna supportare tutte, e dico tutte, le realtà imprenditoriali del terzo settore, senza distinzioni di sorta per il bene dei cittadini.

Un buon servizio sociale deve puntare sulle progettualità, che alleviano i disagi, eliminando le mere politiche assistenzialistiche, ormai fallimentari. Non si può definire il progetto Azione Persona un vanto. Si tratta di concedere, a fronte di lavori di pubblica utilità, un piccolo contributo economico a famiglie. Unica progettualità promossa, ma ancora una volta di natura assistenziale e, perciò, non risolutiva in nessun senso della questione sociale. Le priorità tecnico-dirigenziali e politiche del settore socio-culturale dovrebbero indirizzarsi verso progettualità di integrazione (Centro per la famiglia per minori, Pegaso per disabili, Sinergicamente per svantaggiati). Di questo si noterebbe poco e niente, a fronte, ad esempio, della scelta di stanziare ingenti somme nel settore culturale, di tutto rispetto, ma non di certo prioritario al momento. Rammarica il silenzio dell’assessore al ramo e di tutti gli esponenti politici. La giusta e competente attenzione al sociale e all’individuazione delle reali priorità è necessaria ed io ho ritenuto doveroso esplicitare tali chiarimenti.

 

Antonietta Spinelli*

 

[*giovane avvocato casamassimese, nonché ex operatrice del Servizio civile nazionale ed educatrice/tutor di minori a rischio presso locali cooperative sociali]

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