Mercoledì 19 Dicembre 2018
   
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RACCOLTA CILIEGIE 2012, UN PRIMO BILANCIO

ciliegie sane

Siamo alla fine della raccolta delle ciliegie a Casamassima, e si può fare un bilancio e i produttori non sono del tutto contenti. Nei primi giorni di maggio sono state raccolte le prime della varietà Bigarreaux, la più precoce e anche una delle più segnate dal maltempo che ha colpito il territorio nell’inverno scorso e dalle piogge che hanno preceduto il raccolto. Pare invece non ci siano stati danni alle varietà Giorgia e Ferrovia, varietà che ancora i produttori portano, in mattinata, ai centri di raccolta e distribuzione di Casamassima. “Per il maltempo che abbiamo avuto quest’inverno e fino ad aprile – dice Michele Acito, anziano proprietario di diversi ettari di ciliegeti – ci aspettavamo un raccolto di molto inferiore, invece, almeno io, non mi posso lamentare”. Nel fabbisogno del territorio nazionale, Casamassima, insieme ai comuni della Puglia, copre il 36% della produzione annua di ciliegie, e fa parte di quei comuni (insieme a Turi, Sammichele, Gioia, Acquaviva, Noci, Alberobello) che contribuiscono alla produzione pugliese per l’80%. I produttori però, se da un lato sono contenti della quantità del raccolto, dall’altra sono sempre più avviliti dai prezzi: “I primi giorni volevano pagarci le ciliegie a due euro – prosegue Acito – poi piano piano il prezzo si è stabilizzato sui tre euro e cinquanta arrivando, qualche giorno, anche a quattro euro. Sulle bancarelle però abbiamo visto le ciliegie vendersi anche a 12 euro e questo è vergognoso. Con quattro euro bene o male siamo riusciti, almeno io, a ricavare qualche centesimo. Ma fino a quando i grossisti ce le hanno pagate a due o tre euro, non riuscivamo neanche a coprire le spese”.

I prezzi, lo sappiamo bene, seguono l’andamento del mercato, e ben poco si può fare per cambiarlo. Si potrebbe invece fare qualcosa per prevenire i danni che, come l’anno scorso e come quasi tutti gli anni, sono causati dal maltempo. “Ci sono dei metodi di coltivazione – suggeriamo – che si basano su tecniche atte a impedire, o almeno a limitare, danni causati da piogge e grandinate. Parliamo per esempio di proteggere i ciliegeti già esistenti con impianti di alberi a vaso alto o di coltivarne di nuovi con forma di allevamento a vaso libero basso. Come mai nessuno a Casamassima ci ha mai pensato?”. Interviene a questo punto il figlio di Michele Acito, Franco, che segue le orme del padre in campagna: “Sostenere i costi per questi impianti non è facile, anzi, pochissimi possono permetterselo. Si rischia di affrontare questa enorme spesa e di doverci poi rimettere l’anno successivo perché le ciliegie te le pagheranno a un euro. È un rischio che può permettersi solo chi della campagna ne fa un hobby e non l’unica entrata”. “È anche vero però – chiediamo ancora – che sostenere una spesa ingente oggi per poi stare tranquilli anni, sapendo che le piogge o le grandinate non distruggeranno il raccolto è conveniente”. “Non sono d’accordo – conclude Franco – perché prima di tutto non hai una garanzia al 100% che il raccolto non verrà danneggiato; può esserci quella grandinata più forte che comunque supera la barriera. E poi è una spesa non indifferente, sono soldi che per fare il lavoro devi uscire tutti insieme, ed è difficile, oggi, trovare chi ne dispone”.

Commenti  

 
#8 anonimo 2012-07-09 16:23
Comunque la campagna è un pari e dispari sopratutto per le ciliegie quindi evitiamo lamenti sul tempo. Sono d'accordo con il coltivatore che ha fatto una buona precisazione "siamo i tipici meridionali che vivono per approfittare del prossimo" bisogna coltivare altro e creare una base poi se le cose non vanno bisogna lamentarsi.Ripeto quest'anno i prezzi delle ciliegie è stato buono
 
 
#7 coltivatore 2012-07-06 09:09
Si piange sempre, ma non si pensa che un frutto che in media si vende a 3 euro come quest' anno penso che sia il massimo. Piuttosto vorrei porre l' attenzione su quei coltivatori ormai senza più rispetto che presi dall' ingordigia di essere più furbi degli altri, ormai riempiono questo frutto di prodotti nocivi ed assurdi. Non sanno più cosa fare dormex, giberellina scompositore di cellule, nitrati, e veleni vari, pur di superare gli altri e fare prodotti piu grossi e prima degli altri. La gente comune aspetta il ciclo naturale di fioritura della giorgia a fine maggio, questi ingordi hanno quasi finito la ferrovia. Questa è la chiave di lettura, hanno rovinato loro il mercato comportandosi come i tipici meridionali che vivono per approfittare del prossimo. Siamo in grado di fare delle cooperative, siamo in grado di strutturaci per esportare direttamente. No, no, no. Quindi i 3 euro di quest'anno sono oro per un tipo di coltivazione che non comporta spese eccessive.
 
 
#6 ines 2012-07-05 19:02
bravo c.s. concordo!!!!!
 
 
#5 Lucia Creatura 2012-07-05 16:26
ho letto l'articolo sulle ciliege scritto da Roberta Granozio, è interessante ma la cosa più interessante è che volgiamo fare a Casamassima un Consorzio per la valorizzazione e commercializzazione del prodotto ciliegia l?orro rosso del SUD-EST Barese, solo coasì potremo parlare di raccolta trattamenti e vendita certificata senza nessun problema per i produttori e per i consumatori. Dopo il primo èposto cre4do che i Casamassimesi sidovranno coalizare tutti insieme per fare il consorzio. Vorrei lanciare un idea facciamoci promotori di tutti quelli che volgiono aderire e far parte del consorzio, prossimamente cercheremo di fare un consorzio per ovviare a tutte quelle cose che fanno del mostro prodotto un prodotto genuino e puro da poter fare conoscere al mondo intero
 
 
#4 Riflessione 2012-07-05 07:59
Errata corrige:
invece di "investimenti"
inserire "spese"
 
 
#3 Riflessione 2012-07-05 07:57
Il raccolto di quest'anno ha fatto felici poche persone. Mi riferisco a chi aveva già gli alberi fioriti e allegati prima del freddo di aprile. Infatti in tutto il paese, anche nelle zone calde, il brutto tempo ha compromesso il raccolto della "ferrovia" perchè nella seconda metà di aprile era in piena fioritura. I coltivatori si son "salvati" con la buona quantità di bigarò e giorgia e con il clima mite che ha permesso di raccogliere il prodotto in un periodo più lungo e con pochi operai. In tutto questo il mercato ha tenuto mantenendo prezzi tali da permettere utili e coprire gli investimenti. Dal punto di vista della produzione è stata un'annata al 50% delle possibilità del nostro potenziale.
 
 
#2 c.s. 2012-07-03 21:05
usa meno dormex cosi ti pagano le ciliege a 10 euro.
 
 
#1 anonimo 2012-07-03 20:02
o va bene o va male comunque vi lamentate sempre. Per cortesia i prezzi quest'anno sono stati buoni.
 

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