LA FESTA DI SAN ROCCO FA I CONTI CON LA CRISI

martino montanaro

La crisi economica colpisce anche l’organizzazione della festa di San Rocco. E programmare l’evento probabilmente più atteso dell’anno in paese, che nei tre giorni a cavallo della seconda domenica di settembre da sempre porta qui a Casamassima forestieri e soprattutto emigrati, diventa sempre più difficile. A evidenziarlo, nel corso della riunione tra il sindaco e le associazioni locali, è stato il presidente delegato della Festa di San Rocco Martino Montanaro, da trent’anni alla guida del comitato che si occupa di dar vita ai festeggiamenti in onore del santo patrono.

“Per organizzare la festa – ha sottolineato Montanaro – occorrono molto più dei 20mila euro che il Comune dà come contributo per i festeggiamenti in onore di San Rocco. Documenti alla mano, perché è tutto certificato, e facendo riferimento all’anno scorso, posso dirvi che soltanto le bande sono costate 18mila euro. Poi vi sono i fuochi d’artificio (26mila euro), le luminarie e tutto ciò che serve per farle funzionare (35mila), le spese di tipografia (3mila), la Siae (2.600), costi vari (1.500). La cittadinanza casamassimese ci è molto vicina, tiene molto alla festa, e ci dà una grossa mano con le sue donazioni, così come fanno le 34 persone che portano il santo in processione, che fanno l’asta per aggiudicarsi il diritto di portare San Rocco in spalla. Non capiamo però perché, alla luce del periodo economico già di per sé complicato, adesso il Comune ci ha tolto gli introiti derivanti dalle due fiere paesane, quella del 3 maggio e quella del 16 agosto. Finora ciò che il Comune incassava in queste due giornate, attraverso la riscossione della tassa per l’occupazione del suolo pubblico da parte degli ambulanti, veniva lasciato al comitato della festa, che lo riutilizzava per organizzare i tre giorni di eventi. Questa fonte di sostentamento ci è stata tolta, altri introiti sono venuti a mancare, tant’è vero che lo scorso anno noi del comitato abbiamo pagato di tasca nostra 4mila euro che servivano per coprire le spese della festa. È vero che la situazione economica generale è complessa, ma è anche vero che la festa di San Rocco, appuntamento irrinunciabile per tantissimi casamassimesi, meriterebbe più attenzione”.


 

Il comitato San Rocco non è solo quello che organizza la festa a settembre. Ma è impegnato tutto l’anno nello svolgere la sua attività in favore del nostro paese. È questo il messaggio lanciato dal presidente delegato della Festa di San Rocco, Martino Montanaro: “Da sempre il nostro comitato – osserva Montanaro – è vicino a Casamassima e alle sue problematiche e necessità. Grazie ai contributi offerti dal comitato San Rocco, in passato è stato rimesso a nuovo il portone centrale della chiesa Madre, sono stati restaurati quadri presenti della stessa chiesa, sono stati fatti alcuni interventi nella struttura di Cristo Re. In passato il comitato ha anche offerto il suo sostegno a due missionari allora presenti in Africa. Lo scorso anno, durante la festa, sempre il comitato fece preparare a sue spese 100 pasti caldi per i bimbi degli ambulanti arrivati in paese, che furono sistemati nella villa comunale. La festa di San Rocco è dunque il momento principale di un’attività che si svolge tutto l’anno a trecentosessanta gradi”.