Mercoledì 12 Dicembre 2018
   
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SE L'EURO VA IN CRISI CHE FINE FANNO I RISPARMI DELLE FAMIGLIE?

Se la crisi finanziaria è anche la crisi globale, tutto ciò si ripercuote inevitabilmente sulla crisi dell'euro e dei mercati. In che maniera, i piccoli risparmiatori (oltre che gli stati) e le famiglie possono cautelarsi?
E se l'euro va in crisi i risparmi delle persone che fine fanno?
Ne parliamo insieme ad Angelo Leogrande, giovane esperto di economia, e Patrizia Manieri, esperta di finanza e curatrice della nostra rubrica "L'angolo delle monetine".

L'appuntamento con Il moscone è per la settimana prossima.

Parleremo ancora di euro e di crisi 'geopolitica' domani, giovedì 31 maggio, alle Officine ufo con Michele Monno, consigliere regionale e scrittore. Saranno presenti giovani studiosi e giornalisti per dialogare cercando di scavare nelle curiosità e nella storia europea. L'appuntamento è per le 19.00, ingresso libero.

[guarda il video]

Commenti  

 
#3 redazione. 2012-05-31 09:52
A voi, Antonio Santorsola ed europpositore, un invito: contattateci cortesemente a .
Stiamo preparando il palinsesto di un nuovo incontro per dare voce anche alle altre posizioni.
Ci farebbe piacere avervi ospiti. Grazie.
 
 
#2 Antonio Santorsola 2012-05-31 08:18
Senza una moneta sovrana non si va da nessuna parte!
 
 
#1 Europpositore 2012-05-30 23:14
E' proprio vero. Oggi nelle università insegnano COSA pensare. L'euro, è stato ideato nel lontano 1943 dal francese filonazista Francois Perraux, che in suo testo affermò che esso doveva servire per "togliere agli Stati la sovranità monetaria, che è condizione essenziale per distruggerli; senza la capacità di emettere moneta, lo Stato perde la sua ragion d'essere." Le menti criminali di costui e di Hayek, hanno creato questa mostruosità, che difatti, sta distruggendo l'economia del Sud Europa a vantaggio di quella (principalmente) tedesca. L'euro ha impoverito la stragrande maggioranza della popolazione e gli spauracchi dei progetti di pace e di tutte le cacchiate che dicono pur di farlo accettare come dogma, sono le cose che insegnano a questi giovinetti nei templi del neoliberismo che sono oggi le nostre facoltà di economia, salvo qualche mosca bianca. Il Vero Potere ha creato l'euro e l'UE, sottraendo sovranità agli Stati per il suo vantaggio materiale e la usa contro gli Stati stessi. L'euro è emesso attraverso un Sistema di Banche Centrali (SEBC - BCE, come hai detto tu) caro Leogrande, poi viene immesso direttamente nelle riserve dei mercati dei capitali privati europei, cui gli Stati ex-sovrani devono andare a bussare per ottenere ogni centesimo per pagare dipendenti, ospedali,scuole,ecc..indebitandosi. La storia che il debito pubblico avrebbe portato l'Italia alla rovina è una BUGIA COLOSSALE; l'Italia ha avuto il suo più alto debito pubblico della storia repubblicana nel 1998, col 134% sul PIL, quando Prodi ed i suoi compari ci hanno venduto all'euro ed agli strozzini globali e allora, non ci fu alcuna crisi finanziaria degli "SPREAD". Perché? Perché l'Italia aveva la LIRA, aveva una propria moneta che poteva emettere, pagando i propri debiti illimitatamente come fanno gli USA, il Giappone, l'Inghilterra. Il Giappone ha il 238% di debito/PIL, non è uno Stato sotto attacco, non c'è una crisi degli "SPREAD", inflazione 0,4, titoli di Stato rasenti lo zero. La differenza sta nel fatto che il Giappone ha una propria moneta sovrana, può onorare il proprio debito SEMPRE. L'Italia, prima del divorzio avvenuto tra Banca d'Italia e Ministero del Tesoro,l'Italia più ricca che abbiamo conosciuto nella nostra storia, era l'Italia dove la Banca d'Italia comprava i titoli di Stato italiani e fu il 2° Paese più ricco (risparmi) dopo il Giappone. Tornando all'economia reale, dove c'è la disperazione, riscontriamo che la tassazione in questo Stato è divenuta FOLLIA. Come dicevo prima, un debito denominato in moneta sovrana non è un problema (Giappone, USA, ecc.), poiché lo Stato s'inventa moneta dal nulla e lo ripaga ogni volta (gli USA non ripagano il proprio debito dal 1837). L'Italia, invece ora ha un debito denominato in una moneta che deve prendere "IN PRESTITO" dai mercati dei capitali privati; a questo punto l'Italia deve ripagare un debito REALE e non ha alternative se non TASSARE quanto spende o PIU' di quanto spende. E' l'EURO CHE CI STROZZA!
 

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