Domenica 16 Dicembre 2018
   
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ABUSI EDILIZI, IL COMUNE SI COSTITUISCE PARTE CIVILE

casamassima comune

 

‘Atto dovuto’ nei confronti dell’ingegnere comunale

 

Sabato 31 marzo scorso, dalle colonne del nostro settimanale, avevamo riportato la notizia del rinvio a giudizio del capo dell’Ufficio tecnico del Comune di Casamassima e di altre due persone. Successivamente (sabato 7 aprile) approfondivamo la questione ‘abusivismo edilizio’ riportando alcuni riferimenti circa la commissione speciale d’inchiesta (in tema di urbanistica) formata nel 2008. Ora torniamo sull’argomento per informare i lettori che il Comune ha nominato un legale, l’avvocato Giuseppe Buquicchio, a tutela degli interessi dell’ente.

Dalla delibera di giunta dell’11 maggio scorso risulta che “in data 29.03.2012 veniva notificato a questo Ente decreto di rinvio a giudizio nei confronti del dipendente ing. Alessandro L'Abbate in relazione alle ipotesi di concorso in reato con altri” e che “constatato che i capi d'imputazione attengono a presunti reati commessi nell'esercizio delle funzioni di capo dell'ufficio tecnico comunale e che, pertanto, la procedura in corso arreca grave pregiudizio al Comune di Casamassima qualora risultasse la veridicità processuale dei reati contestati”; si è “ritenuto, pertanto, di doversi costituire parte civile nel giudizio penale quale persona offesa dal reato”.

Il reato sarebbe riconducibile al procedimento penale nr. 2741/07 RG e nr. 20221/10 RG GIP.

Resta tuttavia ‘da approfondire’ l’assegnazione dirigenziale a capo dell’Ufficio tecnico proprio ad Alessandro L’Abbate: “Dato atto dell'assenza di altra figura professionale di ingegnere o di altro personale di categoria D – si legge nel decreto di nomina – all'interno della struttura tecnica comunale è nell'attuale pianta organica comunale cui affidare i compiti di gestione del servizio per l'attuazione dei programmi amministrativi”, si decreta di “nominare l'lng. Alessandro L'Abbate, ascritto alla categoria giuridica D3 e attributario della posizione economica Dg di cui al vigente ordinamento professionale, Responsabile del Servizio di gestione del territorio, lnfrastrutture e opere pubbliche” e “di attribuire all'incaricato la direzione degli uffici e del servizio, secondo i criteri e le norme dettati dallo statuto e dai regolamenti del Comune, spettando ad egli la gestione amministrativa, finanziaria e tecnica mediante autonomi poteri di spesa, di organizzazione delle risorse umane, strumentali e di controllo”.

Nello stesso decreto si fa riferimento ai precedenti procedimenti a carico di L’Abbate: “Verificato che i suddetti procedimenti (verbali prot. n. 4570 dello 04.04.2012 e prot. n. 4824 dell'11.04.2012 dell'UpD, ndr) sono sospesi in attesa delle definitive determinazioni dell'AG”.

La domanda che ci si pone: si è allungato un percorso che poteva essere teoricamente risolto con una sospensione temporanea in attesa di giudizio in appello?

La tempistica: nell’ottobre scorso l’ingegnere comunale subiva una condanna di 8 mesi in primo grado (pena sospesa) per la presunta lottizzazione abusiva ‘Azzone’; nel marzo scorso (come succitato il 29 giungeva decreto dalla Procura) lo stesso è stato rinviato a giudizio pare per il presunto abuso di Pozzo Vitariello. Nel mentre, il 17 aprile, veniva confermato a capo dell’Ufficio tecnico. Infine, l’11 maggio veniva nominato legale dal Comune per tutela degli interesse dell’ente proprio contro lo stesso ingegnere.


[da La voce del paese del 19 maggio scorso]

Commenti  

 
#2 Ava 2012-08-10 15:21
Impreciso. A Casamassima non ci sono cariche dirigenziali
 
 
#1 verità 2012-05-29 11:27
e la solita storiella all'italiana...burocrazia,cavilli,atti dovuti ecc. ecc. ecc.
Che la magistratura faccia il suo corso.
 

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