Mercoledì 19 Dicembre 2018
   
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A MELISSA BASSI LA SCUOLA SUPERIORE DI CASAMASSIMA

Sarà dedicata a Melissa Bassi - la 16enne studentessa morta durante l'attentato di sabato scorso a Brindisi all'ingresso dell'istituto superiore - la nuova scuola di cui è stata posta la prima pietra questa mattina, come proposto dal presidente della Provincia Francesco Schittulli, inaugurando il cantiere del nuovo istituto professionale che, entro 14 mesi, sarà realizzato a Casamassima in via Sandro Pertini, angolo via Cellamare: “E’ una testimonianza umana e istituzionale di chi crede profondamente nel valore dei nostri giovani e delle loro potenzialità, vera ricchezza del nostro Paese. E’ un onore poter accogliere nella nostra terra la prima scuola in Italia ufficialmente intitolata a Melissa Bassi con l’auspicio che questo istituto sia una fucina di talenti per le giovani generazioni e offra loro gli strumenti per la professione di domani, per la crescita e lo sviluppo del nostro paese. Questo è l’omaggio commosso della Provincia di Bari alla memoria di Melissa, ai familiari, ai compagni di scuola e alla comunità brindisina nel giorno dei suoi funerali”. Alla cerimonia sono intervenute le autorità locali, provinciali, regionali e militari, oltre a una nutrita folla di cittadini e le scuole elementari e media di Casamassima. Presenti anche i Matarrese.

Il nuovo istituto scolastico, che si estenderà su una superficie di circa 16.972 metri quadrati, sarà realizzato dalla ditta “Salvatore Matarrese spa”, per un importo complessivo di circa 6,6 milioni di euro, finanziato interamente dalla Provincia di Bari. Nell’edificio troveranno spazio 25 aule, in grado di ospitare circa 750 alunni, oltre la palestra, il parcheggio, l’auditorium, laboratori ed altri servizi. "Forse qualcuno non ha capito che l'interesse pubblico va oltre l'interesse privato di qualcuno, e di fronte all'interesse pubblico nessun ricorso, nessuna opposizione doveva essere fatta", ha sottolineato il primo cittadino Mimmo Birardi durante la cerimonia. "25 aule complete di attrezzature, auditorium, biblioteca, sala mensa, palestra, campi di atletica e calcio, oltre a stanze per il personale", ha spiegato infine il sindaco.

Non è mancato Vito De Tommaso, ex sindaco, durante la cui amministrazione è stato assegnato l'istituto: "In politica, si sa, c'è chi semina e chi raccoglie".

[la notizia è anche su Ansa] [l'album fotografico su facebook]

Vito De Tommaso, ex sindaco

Margherita Diana, responsabile Servizio socio-culturale 

Maria Montanaro, assessore alle Politiche giovanili

Gino Petroni, assessore alle Attività produttive

Commenti  

 
#6 leonardo nanna 2012-05-28 16:55
Grazie per il "buon" Nanna, un titolo che probabilmente non merito!
Lei però, signor Pizzichicchio, merita certamente una risposta alla sua curiosità! Vede, per presentare un progetto da farsi approvare o bocciare, la prima cosa da fare è "proprio presentarlo". Io l’ho presentato! Purtroppo, la lettura del PRG di Casamassima è cosi "complessa" che sino ad oggi è stata chiara soltanto a tecnici e politici addetti ai lavori che non hanno mai pensato di porsi il problema della chiarezza e magari della legittimità.
Io, come privato, costretto da detta situazione a presentare ricorsi e controricorsi giudiziari a tutela dei miei interessi, utilizzando denaro privato e non pubblico (voglio dire che gli avvocati, i tecnici progettisti, i consulenti commerciali li pago io) sono anche costretto a dover individuare con gli amministratori pubblici, quale progetto presentare nell’interesse del pubblico e del privato che possa essere di gradimento della comunità. Questo ho fatto con il sindaco Birardi che, a mio avviso, in questa storia non ha alcun interesse se non quello del pubblico e quello di non creare ingiusti problemi al privato con eventuali possibili danni erariali.
I miei contatti con il sindaco sono stati pubblici (in presenza di amministratori, tecnici e avvocati) e non privati. Quindi non si faccia “film” che, almeno io, non amo girare come protagonista. Al sindaco Birardi, purtroppo, sino ad ora sono mancati i consulenti idonei ad indirizzare una azione più immediata che avrebbe già chiuso le problematiche insorte.
leonardo nanna
 
 
#5 PIZZICHICCHIO 2012-05-27 20:39
Mi chiedo come abbia potuto il buon Nanna depositare un progetto con destinazione diversa da quella disciplinata dal Piano Regolatore Generale!!????? Scrive che il Sindaco attuale l'ha incoraggiato in tal senso ....... ma qualcuno dimentica che il Consiglio Comunale è sovrano su certe determinazioni, quindi ...... senza una variante preventiva ritengo che .... dovrà presentare qualche altro ricorso!
 
 
#4 Zalando 2012-05-25 16:12
Grazie Leonardo per il tuo commento. Ha pensarci bene, come hai sottolineato, il Bingo fa parte della stessa area destinata a servizi pubblici. Ora se per alcuni il Bingo può rappresentare un "servizio" necessario non credo che una struttura simile possa rientrare nell'elenco dei servizi pubblici. Sarebbe interessante capire quando è stato approvato il progetto originario dove sorge il bingo, capire quale fosse la sue destinazione originaria e chi ha permesso il cambiamento di destinazione d'uso.. e quindi chi è da ritenersi responsabile del procedimento politico di approvazione. Se pur un servizio pubblico va in deroga al piano regolatore questa deroga non contempla la possibilità di non studiare l'intera maglia. Quindi son certo che i privati saranno risarciti del danno se si dovesse arrivare in giudizio. Credo che la cosa potrebbe accadere se il progetto presentato sull'aria privata non fosse approvato e sarei curioso di capire cosa si prevede di costruire su questa area.
 
 
#3 BASTA 2012-05-25 12:29
Sapete fare solo CASE e CEMENTO, CEMENTO, CEMENTO. Al privato, forse avrebbe fatto prima a coltivarselo quel pezzetto ed al pubblico, dico: fate un bell'istituto Agrario, con tanto di orto annesso, invece dei soliti inutili diplomifici per inetti studenti svogliati..
 
 
#2 Leonardo Nanna 2012-05-25 00:26
LEGGO OGGI SU "CASAMASSIMA WEB", A PROPOSITO DELLA POSA DELLA PRIMA PIETRA DELLA SCUOLA SUPERIORE, QUANTO TESTUALMENTE SEGUE:
"Forse qualcuno non ha capito che l'interesse pubblico va oltre l'interesse privato di qualcuno, e di fronte all'interesse pubblico nessun ricorso, nessuna opposizione doveva essere fatta" (ndr:scroscio di applausi dal palco)

QUESTA INVECE LA MIA MODESTA RIFLESSIONE:
Ecco! la politica incomincia ad occuparsi dell'interesse privato perpetrato a "mezzo di ricorso giurisdizionale". Non capisco perché se ne occupi, ma non mi soffermo sul punto.
Spero, però, che la stessa politica, in generale, possa meglio occuparsi dell'interesse privato dei pubblici amministratori (non dei privati)..... magari condividendo che i ricorsi e le opposizioni, almeno in Italia, non devono essere proposti soltanto se vi è il beneplacito dei politici!
Comunque, pazienza, spero che i fatti potranno provare che i lavori relativi alla costruzione della Scuola Superiore non sono stati bloccati dal ricorso al TAR che il privato ha presentato il 19 marzo 2012. Quei lavori sono stati sospesi dall'impresa appaltatrice, magari per fatti che potrebbero essere anche meramente tecnici, ben nel dicembre 2011. Quindi, tre mesi prima della proposizione del ricorso al TAR. Se questo non bastasse, non posso servirvi oltre!
Oltretutto, tra un ricorso e l'altro (ce ne sono ben altri quattro in piedi), lo stesso privato attende che i "padroni" della Maglia P19+V19 (per così come falsamente tracciata su di una Tavola del Piano Regolatore) decidano, dopo aver costruito su di essa un "Bingo" ed una "Scuola Alberghiera", di rimettere in pristino lo stato di diritto, concedendo al privato proprietario dell’area residua, di esercitare esattamente "il legittimo interesse privato"..... quello del privato naturalmente…. non quello del pubblico amministratore. E scusate se si richiede tanto! Almeno si rimuoverebbe "l'esproprio proletario", di fatto imposto per ben 28 anni, con i consequenziali danni!
E quale sarebbe il privato il motivo per bloccare i lavori di costruzione della scuola!? Dal canto suo il privato, proprio grazie all'incoraggiamento dell'attuale Sindaco, ha già depositato per l'approvazione un nuovo progetto sul residuo di quella Maglia. Lo ha finalizzato ad attività per il pubblico interesse anche se, purtroppo, fortemente penalizzandole nella distribuzione urbanistica per la mancata pianificazione di secondo grado dell'intera Maglia. Pianificazione questa, di notevole importanza giuridica ed economica, visto che è stata messa in piedi dallo stesso Comune di Casamassima, condivisa dal TAR di Puglia - Bari, confermata, almeno sino ad ora, dal Consiglio di Stato.
Questo dovevo per il momento. Con cordialità,
leonardo nanna
 
 
#1 pro casamassima 2012-05-21 19:48
grande De tommaso ...ah !!
 

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