Mercoledì 12 Dicembre 2018
   
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DAI FATTI DI BRINDISI: LE ISTITUZIONI CASAMASSIMESI RISPONDONO

“Da domani, e per tutta la prossima settimana, ogni scuola cittadina sarà intitolata ai magistrati palermitani, simbolo della lotta alla mafia, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Fino a sabato prossimo, dunque, all’ingresso di ogni istituto d’istruzione cittadino comparirà il loro nome. E proporrò anche che la nostra scuola superiore, per la costruzione della quale domani è prevista la posa della prima pietra, sia intitolata proprio a questi due uomini simbolo di giustizia e legalità”.


A parlare, all’indomani dei tragici fatti di Brindisi di cui diamo notizia in un’altra sezione del nostro sito, è il sindaco Mimmo Birardi, che nel corso della manifestazione promossa stamattina in piazza, da tutte le forze politiche e dell’associazionismo cittadini, ha voluto manifestare tutto il suo sdegno per quanto successo ieri, davanti a una scuola, non lontano dalla nostra Casamassima. “Quanto accaduto – ha detto il primo cittadino – è gravissimo. Il fatto che si colpiscano dei giovani che vanno a scuola non può avere nessuna giustificazione: i ragazzi sono il nostro futuro e non devono essere toccati. La democrazia insegna che qualsiasi problema, qualsiasi divergenza, va affrontata sempre con la forza del confronto e del dialogo, e mai con la violenza. La matrice dell’attentato di Brindisi non è stata ancora chiarita, ma noi – al di là di questo – vogliamo dare a tutti un segnale di fermezza e di legalità: ecco perché da domani, e per una settimana, tutte le scuole cittadine saranno intitolate a Falcone e Borsellino”.

“Io propongo anche – ha aggiunto l’assessore alle attività produttive, Gino Petroni, nell’occasione visibilmente commosso – di dedicare uno spazio della scuola superiore che sta per nascere qui a Casamassima, come per esempio l’aula magna, a Melissa Bassi, la studentessa sedicenne rimasta vittima dell’orribile attentato di ieri mattina”.

E mentre l’assessore al bilancio, Ninni Columbo, ha invitato tutti “a reagire con civiltà e senza abbattersi a un gesto infame e inqualificabile come quello compiuto ai danni dei giovani, e quindi del nostro futuro”, il consigliere comunale di Sel-Prc e Idv Giancarlo D’Addabbo, peraltro dirigente scolastico del circolo didattico cittadino ‘Rodari’, ha sottolineato “l’importanza della scuola, un’istituzione che da anni subisce tagli, trovandosi troppo spesso costretta a operare all’interno di strutture inadeguate e decadenti. La scuola – ha proseguito – è luogo di cultura, in cui si lavora nel nome della giustizia e della trasparenza, valori fondamentali da trasmettere. Il nostro compito di educatori è quello di costruire, con il contributo e la collaborazione dell’amministrazione, il futuro del nostro paese. Anche per questo, all’ingresso dell’elementare Rodari, campeggiano le parole di Peppino Impastato”.

Nica Lilli, segretaria cittadina di Sel e insegnante, ha invece posto l’accento sul fatto che “la scuola non può e non deve essere violentata nella sua parte più nobile: gli alunni. Azioni come quelle di Brindisi – ha aggiunto – generano rabbia e indignazione, ma spingono anche a operare con più convinzione verso un futuro orientato in direzione della giustizia”.

Vito Rodi, capogruppo di Autonomia cittadina in consiglio comunale, ha invece evidenziato “che atti di barbarie come quello di ieri non possono trovare alcuna giustificazione, e devono essere affrontati con grande senso di responsabilità da parte di tutti”, mentre il consigliere comunale Udc, Nicola Vallarelli, ha precisato che “facendo meno demagogia e più fatti, tutti gli schieramenti e tutte le forze politiche devono mettersi insieme per prendere decisioni che facciano il bene del nostro paese. Anche investire nella cultura può aiutare, e tanto, ad andare nella direzione che porta ad unire e non a dividere. La cultura unisce, la violenza divide”.

Sulla stessa lunghezza d’onda – in nome di una società più giusta, più attenta alle esigenze dei deboli, più equa e contraria alla sopraffazione e alla violenza – si sono espressi anche Mimmo Verna del gruppo Fratres, Vito Tanzella degli scout Casamassima 1, la presidente della Pro Loco, Saria Tanzella, Antonio Busto della Uil, Chelluccia Acito del direttivo del Pd, Mino Petrelli del circolo giovanile del Partito della rifondazione comunista, ma anche tanti cittadini comuni.

Il segretario del Pd, Andrea Palmieri, ha infine rivolto al sindaco l’invito – subito accolto dal primo cittadino – di “potenziare il controllo delle forze dell’ordine davanti a tutte le scuole cittadine, verificando anche il corretto funzionamento di quelle telecamere che già si trovano in prossimità degli istituti d’istruzione cittadini”.

interviste Gianluca Zaccheo

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