Mercoledì 12 Dicembre 2018
   
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LUM, 10 DOMANDE SUL FINANZIAMENTO ‘DUBBIO’

lum lello degennaro

Lo scorso 16 Marzo è nato il Movimento Pubblica-Mente, risultato di un vivace e fertile confronto tra cittadini allertati dalla comune esigenza di approfondire una circostanza che ci riguarda tutti. Parliamo della decisione intrapresa dalla Provincia e dal Patto territoriale nord-barese Ofantino, di finanziare con 700mila euro l'istituzione di un'Università privata nella Bat.
Il movimento, composto da studenti delle scuole medie superiori, studenti universitari e sindacati studenteschi, si è caratterizzato per la disponibilità a raccogliere, attraverso incontri pubblici e scambi sui social network, i contributi di quanti operano quotidianamente all’interno del mondo della formazione, della ricerca, del sapere sul nostro territorio. Ha coinvolto e piacevolmente interloquito con le realtà associative, prime tra tutte le associazioni dei genitori e le forze sociale.
La nostra principale e sincera premura è contribuire, anche attraverso una puntuale opera d'informazione, a svolgere appieno il diritto/dovere di cittadinanza attiva, contribuendo in tal modo alla nostra formazione civica e, ne siamo certi, al miglioramento della qualità democratica della nostra comunità.

10 domande del MOVIMENTO PUBBLICA-MENTE alle istituzioni
 

Presidente Ventola, la Provincia Barletta-Andria-Trani e il Patto Territoriale nord barese-Ofantino hanno deliberato “l’istituzione” di un’Università privata nel nostro territorio, mediante lo stanziamento complessivo di 700mila euro. Le modalità, la tempistica e le motivazioni politiche che hanno portato a questo importante investimento pubblico ci lasciano a dir poco perplessi. Pertanto, riteniamo opportuno rivolgere a lei ed all’ente che rappresenta alcune domande, nella speranza che le risposte che vorrete cortesemente fornirci riescano a fugare i nostri dubbi:
 

 

  • Come mai il bando pubblico, indetto il 9 Luglio 2011 (in un periodo in cui volge al termine l’attività didattica universitaria annuale) ha concesso appena 15 giorni per l’espressione della manifestazione di interesse rendendo di fatto impossibile l’adesione delle università pubbliche?
  • Perché il Consiglio universitario nazionale e il Comitato universitario regionale di coordinamento, vale a dire le Università italiane e pugliesi, il presidente della Regione e l’assessore al ramo, sono stati tenuti all’oscuro dell’iniziativa?
  • L’ex presidente del Patto territoriale Tarantini, durante una trasmissione televisiva, ha parlato di uno studio preliminare realizzato allo scopo di individuare le facoltà maggiormente richieste dagli studenti della sesta provincia. Quali sono i risultati di questo studio e perché non è stato reso noto prima della pubblicazione del bando?
  • Ritiene che l’attivazione di corsi di Laurea come Giurisprudenza ed Economia, peraltro di tutoraggio, sia compatibile con le radici storiche e culturali, le capacità produttive, le tradizioni e le ambizioni del nostro territorio?
  • Alcuni sostengono (tra questi vi è anche lei) che il finanziamento consiste esclusivamente in borse di studio. La convenzione stipulata tra LUM e Patto territoriale testualmente recita: “le risorse eventualmente eccedenti quanto erogato con borse di studio [...] saranno trasferite alla LUM e da essa utilizzate [...] in conto spese di impianto [...], in conto spese di gestione”. Quale delle due affermazioni è vera?
  • Nella nostra Provincia ci sono centinaia di studenti cosiddetti “idonei non beneficiari”, ovvero ragazze e ragazzi che, pur avendone tutti i requisiti, non hanno accesso alle borse di studio solo per mancanza di risorse. Secondo noi l’istituzione da lei rappresentata dovrebbe sopperire a tale carenza, approfittando della disponibilità di fondi. Perché scegliere invece di finanziare parzialmente rette ben più dispendiose con borse di studio del valore di 2.500 Euro ciascuna?
  • Ritiene che la sede attualmente individuata per l’Università e cioè un capannone sito in zona industriale, ai margini della pericolosa strada provinciale Andria - Trani, nei pressi di una discarica, sia la più idonea per rispondere alle esigenze degli studenti che quotidianamente dovranno recarvisi?
  • Quali sono i benefici che la Provincia prevede possano derivare in termini di valore, prestigio, occupazione e qualità della formazione dall’insediamento di questa Università?
  • Il percorso che da poco abbiamo intrapreso ci ha mostrato una realtà, quella delle scuole medie superiori, spesso trascurata. Abbiamo raccolto le testimonianze di studenti e docenti e il responso condiviso parla di istituti scolastici in condizioni di degrado, che spesso necessitano di ampliamento, dove la manutenzione e la sicurezza sono insufficienti. Perché non destinare in questa direzione, in alternativa, tali risorse?
  • La fase storica che viviamo si sta caratterizzando anche per i tagli all’istruzione pubblica, scelta che penalizza le famiglie e la popolazione studentesca, costrette a pesanti sacrifici. Non trova, ora più che mai, inopportuno preferire di sostenere un’iniziativa privata con denaro pubblico?

 

 
Chiediamo a lei, al presidente del Consiglio provinciale, ai capigruppo delle forze politiche presenti in Consiglio provinciale di promuovere una seduta monotematica del Consiglio stesso da svolgere entro la fine del corrente anno scolastico, per chiarire a noi e alla popolazione della BAT le motivazioni di tale scelta e per rispondere, se ella lo riterrà, alle domande da noi innanzi poste.

Movimento Pubblica-Mente

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