Lunedì 10 Dicembre 2018
   
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CASAMASSIMA NON VUOLE PIÙ I SACCHETTI DI PLASTICA

sacchetti plastica

È stato prorogato di sei mesi il termine per la ridefinizione dei criteri di biodegradabilità degli shopper, mentre la data in cui scatteranno le sanzioni per chi viola il divieto di commercializzazione per tutti i sacchetti che non sono conformi agli standard Ue è stata spostata al gennaio 2014. Lo ha stabilito qualche giorno fa la Commissione Ambiente della Camera durante la discussione dell’articolo 2 del decreto su “Misure straordinarie e urgenti in materia ambientale”.

A gennaio davano notizia, sul nostro settimanale, che si potesse tornare a utilizzare sacchetti di plastica e che il divieto fosse stato rimosso. In sostanza resta valido quello di vendere i sacchetti di plastica non biodegradabili (era entrato in vigore da gennaio 2011): le multe però scatteranno dopo il dicembre 2013 invece che dal luglio di quest’anno.

Di nuovo, fatta la legge, trovato il modo per eluderla o rinviarla.

Ecco come avevano reagito i nostri concittadini alla notizia dell’abbattimento del divieto di utilizzare i sacchetti di plastica (tratto dall’articolo pubblicato sul settimanale del 14 gennaio scorso).

Giuseppe Cristantielli ha dichiarato di essere assolutamente contrario al ritorno della plastica: “mi sono preoccupato di comprare bio-shopper reciclabili al 100% con inchiostro ad acqua perché sapevo fossero in commercio finti sacchetti ecologici e inoltre mi ero attrezzato con delle buste in lino lavabili e di manifattura italiana da regalare ai clienti affezionati. Il ritorno alla plastica è un duro colpo per l’ambiente”.

Dora Pastore ci ha confessato che all’inizio i clienti si lamentavano di dover pagare i sacchetti ma ultimamente notava un cambiamento di mentalità e una certa organizzazione nel portarsi i sacchetti da casa “In Italia siamo davvero poco attenti all’ambiente, quel poco che facciamo poi presto si esaurisce e si torna al precedente stato”.

Filomena Radogna ci ha rivelato di essere costretta a regalare gli eco-shopper alle proprie clienti, prevalentemente signore anziane, che non gradivano l’idea di pagare le buste “ma a dire il vero nell’ultimo periodo stavamo riscontrando una certa attitudine nel cercare di evitare gli sprechi. Il ritorno alla plastica è un passo indietro civile e sociale”.

Anche i responsabili di due grandi supermercati, ci hanno confermato che la maggioranza dei clienti oramai porta le buste da casa, ma che, anche se con dispiacere, dovranno adattarsi a ciò che imporrà loro l’azienda di riferimento.

Commenti  

 
#4 DONATO P. 2012-03-14 21:21
Condivido il commento con l'Amico SCHIFATO PERENNE. Sperando che non ci facciano pagare anche i sacchetti di carta,visto che i pochi grammi che pesa vanno misurati insieme a cio' che compriamo. :oops:
 
 
#3 Nello De Padova 2012-03-13 17:07
Con una semplice ordinanza sindacale si potrebbe vietare l'uso su tutto il territorio di sacchetti non biodegradabili. Dico l'USO e quindi sarebbe vietato portarci dentro la spesa come ogni altro tipo di oggetto!!!

Altrove si è già fatto: a San Francisco il Sindaco ha vietato l'uso di contenitori non biodegradabili per tutti gli alimenti precotti (confezioni di panini, piatti pronti, pizze, eccc...) per consentire di smaltire tali contenitori nell'umido.

Del resto ben ricordo anni fa con un'ordinanza anche a Casamassima fu vietato l'USO degli spray, della farina, delle uova, ecc... durante il carnevale.

Perchè non fare altrettanto con i sacchetti di plastica?

Potrebbero essere proprio i commercianti più attenti (quelli stessi intervistati in questo articolo) ad attivarsi per predisporre e sottoscrivere una lettera da inviare al Sindaco sollecitando una simile ordinanza.
 
 
#2 vincenzo 2012-03-13 13:30
perchè ne vogliamo parlare dei volantini che ci sono dappertutto tranne che nelle cassette postali? Il sindaco vieti pure quello, con apposita ordinanza come mi sembra abbia fatto il sindaco di Bari
 
 
#1 Schifato perenne 2012-03-12 13:59
Possiamo tornare ad utilizzare anche i sacchetti di carta, come quelli usati anni fa, ma resta prioritario far sparire i bidoni di raccolta presenti su tutto il paese e far passare i mezzi appropriati per raccogliere vetro, umido, plastica, carta, ecc. e non uno solo come succede adesso!!Iniziate a multare la ditta che raccoglie i rifiuti prima ancora dei cittadini!!
 

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