Mercoledì 12 Dicembre 2018
   
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BISOGNA TORNARE NELLA STRADA PER CONOSCERE CHI SIAMO

casamassima piazza

..cantava Gaber. E basterebbe alzare gli occhi un attimo per rendersi conto che tutte le vie che percorriamo, le piazze, i viali alberati, hanno nomi che raccontano vite. Sono nomi che parlano della nostra storia, arrivano da lontano ma restano impressi nella memoria del tempo e sotto le nostre scarpe, sono strade che attraversiamo quotidianamente e che dicono dove andare e quali altre vie percorrere per raggiungere i nostri luoghi. Ma sono storie di uomini quelle che raccontano, come se la memoria collettiva non fosse attraversata da figure femminili, come se i simboli non tenessero conto delle donne. Una discriminazione che si ripete su tutto il territorio nazionale.

In vista dell'8 marzo vogliamo stravolgere anche la toponomastica, aderendo alla campagna nazionale lanciata da 'toponomastica femminile' e che subito ha raccolto più di 1500 adesioni su tutto il territorio. Ci prendiamo pezzi di storia che ci appartengono, che appartengono alla storia dell'umanità.

Per un giorno le principali vie e piazze di Casamassima cambieranno nomi, saranno intitolate a donne che hanno contribuito alla storia del nostro paese, al suo progresso, alle sue rivoluzioni, alle sue resistenze, alla sua evoluzione. Non ci atterremo solo al passato e trasgrediremo qualche regola, anche toponomastica. E lo faremo iniziando proprio da piazza A. Moro, teatro macabro di una violenza inferta proprio ai danni di una donna cinese. La piazza avrà il suo nome. Ci sono donne che stanno lentamente, ostinatamente e caparbiamente tentando di cambiare il volto al nostro paese, ci sono donne di cui vale la pena raccontare e ricordare, come in un presente indelebile nelle nostre memorie, come simboli di una resistenza quotidiana individuale e collettiva, come una storia che ci invita a seguirla. Queste le nostre strade, questa la via. Invitiamo quanti vorranno condividere con noi questa iniziativa ad 'armarsi' di cartelli rossi con il nome della donne che vorranno ricordare, simbolicamente, cambiando il nome alle nostre vie per un giorno. Inoltre, "in particolare per l'8 marzo chiediamo al Comune (in linea con la campagna nazionale), di impegnarsi a dedicare le prossime tre strade a tre donne, una di rilevanza locale, una nazionale, una straniera, per unire le tre anime del Paese. TRE STRADE TRE DONNE. Secondo la nostra opinione, infatti, per modificare l'immaginario collettivo, che considera le donne più corpi che persone, è necessario agire sui simboli restituendo visibilità culturale all'elemento femminile, troppo spesso occultato dalla storia".

Appuntamento oggi, 7 marzo, in p.zza A. Moro ore 19.

Dopo Casamassima il Collettivo Kasamatta raggiungerà e si accoderà all'azione urbana di 'Bari si sveglia donna'.

Commenti  

 
#2 Nello De Padova 2012-03-13 16:16
Ferma restando la validità del tema trattato nell'articolo, con quel titolo speravo si parlasse del fatto che le strade di Casamassima, come purtroppo della gran parte delle nostre città, sono poco frequentate.

La riscoperta della piazza come luogo di comunità conviviale è parte integrante di un processo di rivitalizzazione dei territori e di riappropriazione del proprio ruolo di cittadini.

Spero il tema sarà trattato presto da un altro articolo.
 
 
#1 KASAMATTA 2012-03-07 18:45
IL TITOLO DEL DOCUMENTO ERA QUESTO PERO':
CASAMASSIMA SI SVEGLIA DONNA. 'VIA' LE MANI DAGLI OCCHI!
 

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