Domenica 09 Dicembre 2018
   
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LA 35° PENTOLACCIA CASAMASSIMESE VA IN ARCHIVIO

pentolaccia

La trentacinquesima edizione della Pentolaccia casamassimese è andata in archivio. E lo ha fatto lasciandosi alle spalle tante luci ma anche qualche ombra. Del resto – si sa – solo chi scende in campo e va sul dischetto per calciare un rigore – ci sia consentita la metafora calcistica – può rischiare di sbagliarlo. E se il risultato della partita alla fine ha sorriso agli organizzatori della manifestazione, il tiro dagli undici metri non è stato invece trasformato, andando a finire – sempre portando il paragone sportivo – fuori dallo specchio della porta.

Ma andiamo con ordine. Il risultato complessivo, dicevamo, ha strizzato l’occhio alla Pro Loco e agli organizzatori, dato che le due giornate dedicate al Carnevale e alla Pentolaccia sono state caratterizzate da un’ampia partecipazione popolare – in molti hanno riferito che un tale numero di presenze in piazza e lungo il percorso della sfilata non si ricordava da tempo - . Così come da sottolineare è stata anche la presenza attiva di tutte le scuole del paese, che hanno dato vita a mascherate di gruppo e momenti di colore legati spesso alla nostra tradizione. Importante per la riuscita dell’evento è stato anche l’intervento di associazioni, musicisti, dj e scuole di danza locali, senza i quali l’effetto dello spettacolo non sarebbe stato lo stesso. E poi c’è stato il lavoro dei carristi, che con il loro impegno, la loro fantasia e la capacità di giocare attraverso l’allegoria, hanno trasformato gli iniziali bozzetti fatti di carta e matita in mascheroni capaci di muoversi e divertire.

Ma, come dicevamo, tra le tante luci non è mancata qualche ombra: il rigore sbagliato – volendo tornare alla metafora iniziale – seppur all’interno di una partita il cui esito finale è stato favorevole agli organizzatori e ai promotori dell’iniziativa. Il riferimento – i nostri lettori forse l’avranno già intuito – è a quanto avvenuto sabato scorso, in serata, quando il carro ‘Con un po’ di magia e tanta allegria, la profezia Maya è tutta fantasia’ non ha potuto proseguire la sua marcia di avvicinamento alla piazza, perché un cavo dell’energia elettrica ne ha impedito il passaggio (il mascherone principale era troppo alto rispetto allo stesso cavo) generando anche una serie di scintille nel momento in cui la cartapesta ha toccato il grosso filo conduttore di elettricità. Un episodio questo, che per fortuna ha avuto solo la conseguenza di determinare prima una parziale ‘decapitazione’ del mascherone (per permettergli di proseguire la sfilata), e poi la successiva squalifica del carro, con conseguente rimozione della testa del personaggio di cartapesta, che ha sfilato dunque il giorno successivo senza capo.

Le ripercussioni di tutto ciò, dunque, per fortuna si sono avvertite solo sulla gara e sul piazzamento finale dei carri in concorso, perché avrebbero potuto essere molto più gravi se il filo che ha toccato il carro fosse venuto in contatto con qualche materiale conduttore di elettricità. Ma come è possibile che tutto ciò sia successo? Come mai un cavo attraversato dalla corrente era più basso rispetto a un’opera in gara?

A spiegare il tutto è il sindaco Mimmo Birardi. “Il carro – dice il primo cittadino – non ha potuto terminare la sfilata come avrebbe dovuto, per un problema tecnico verificatosi a manifestazione in corso. La testa del personaggio che ha toccato il cavo, infatti, in realtà avrebbe dovuto abbassarsi in prossimità del suo passaggio nelle vicinanze del filo attraversato dalla corrente, ma purtroppo così non è stato a causa di un guasto a un pistone che si è inceppato. A quel punto, proprio per garantire la tutela e la sicurezza degli stessi carristi e delle tante persone presenti sul posto, abbiamo deciso – in accordo con gli organizzatori e gli agenti della polizia municipale – di fermare il carro e di fargli riprendere il suo tragitto soltanto dopo aver tagliato la testa del mascherone principale. Questo imprevisto – continua il sindaco – è stato uno spiacevole inconveniente, che ovviamente sarebbe stato meglio se non si fosse verificato. Tuttavia resta il fatto che questa due giorni di festa ha rappresentato un momento bellissimo per il nostro paese, reso possibile dal lavoro di organizzatori, scuole, associazioni, gruppi musicali e ovviamente  cartapestai, che si sono prodigati per realizzare i carri, senza ricevere nessun guadagno in cambio”.

“Quando il carro ha toccato il filo della corrente – spiega invece il comandante della polizia municipale, Giuseppe Ivano Eramo – ci siamo subito adoperati per far sì che nessuno corresse dei pericoli. E dopo aver constatato che l’incidente è stato causato dal malfunzionamento di una pompa idraulica, che avrebbe dovuto far abbassare il personaggio di cartapesta se non avesse subito un guasto, ci siamo subito messi al lavoro per porre rimedio nel miglior modo possibile a questo inconveniente.  Dato che il carro in questione non sarebbe potuto tornare indietro, perché alle sue spalle c’era un’altra costruzione in cartapesta, abbiamo deciso di tagliare la testa del personaggio che impediva il passaggio del carro stesso, in modo da garantire la sicurezza di tutti”.

“Il carro ‘Con un po’ di magia e tanta allegria, la profezia Maya è tutta fantasia’ – osserva infine la presidente della Pro Loco, Saria Tanzella – è stato frenato da un imprevisto. L’opera, in quanto carro di prima categoria, ha rispettato i parametri standard richiesti per poter partecipare alla manifestazione: dunque larghezza, criteri artistici e, ovviamente, altezza. Tant’è vero che la costruzione di cartapesta, grazie al fatto che la testa del suo personaggio principale fosse in grado di alzarsi e abbassarsi, ha potuto tranquillamente coprire il percorso da via Pascoli al corso principale, lasciandosi alle spalle altri quattro cavi elettrici. Poi però, proprio nei pressi della piazza, il meccanismo che determina i movimenti si è inceppato, costringendoci a intervenire prima di proseguire la sfilata. Al di là di questo aspetto, che ci crea dispiacere ma che non era preventivabile, credo che la manifestazione nel suo complesso sia andata molto bene. Adesso, pertanto, già cominciamo a guardare ai prossimi impegni”.

Commenti  

 
#5 Francio 2012-03-08 13:49
la schiena non si spezza con i soldi, cara, più onesta!
 
 
#4 m.laura 2012-03-08 00:24
io la gente come te caro francio la prenderei a ceffoni....perche' nn ci dimostri quello che sai fare tu invece di fare la critica a chi si è spaccato la schiena per 9 mesi????
 
 
#3 Francio 2012-03-07 14:08
ma andate a prendere per fesso qualcun'altro! I carri imparate a farli nona comprarli? Che paese ha la faccia tosta di ribadirlo. E poi forse il vostro sindaco è stato modificato da un qualche calco di cartapesta di Putignano. ma va va'
 
 
#2 ...... 2012-03-06 22:01
il cavo in questione è quello che si trova proprio nei pressi della proloco...se osservate è l'unico ad essere il più basso rispetto a tutti gli altri. Infatti, io che ho seguito la sfilata mi son reso conto che nel percorso il carro in questione non ha mai avuto l'esigenza di abbassare la testa quando poi è arrivato davanti alla proloco sarebbe stato necessario farlo ma non proprio in quel momento quando sarebbe stato necessario farlo il meccanismo si è inceppato. Che fatalità!
 
 
#1 RIDI PAGLIACCIO 2012-03-06 15:39
...visto da semplice ed attento spettatore (un po' interessato)una cosa è certa, dopo anni di purgatorio, abbiamo rivisto una Pentolaccia degna di tale nome,come in tutte le cose c'è sempre qualche piccolo inghippo, se volete chiamatelo rigore sbagliato, l'importante è che il risultato finale su campo avversario sia stato un bel 2-0 oppure 3-1, perchè 3/4-0 sarebbe stato come infierire sugli avversari a corto di idee ed una squadra piena di infortuni(sappiamo bene chi sono). L'anno prossimo la linea guida è tracciata, bisogna solo seguirla ed eliminare se possibile qualche piccolo screzio o difficoltà. La vera ed unica risposta l'hanno data le valanghe di famiglie casamassimesi e forestiere approdate sui corsi e in piazza A.Moro nonostante la concomitante ultima sfilata di Putignano e una pioggia continua. W la Pentolaccia Casamassimese, grazie a tutti i partecipanti.Avete regalato due splendidi pomeriggi, e di questi tempi...
 

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