Venerdì 14 Dicembre 2018
   
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CANONE RAI TORMENTONE: ASSISTENZA A CASAMASSIMA

rai canone

Anche ora che la scadenza è passata, ogni giorno siamo assillati da chi ci ricorda puntualmente che bisogna pagare il canone e da uno spot che tuona: il canone è un tributo, pagarlo è un obbligo! In questi giorni, manco a farlo apposta, lo spot ci ricorda anche per cosa paghiamo il canone..

In effetti il canone è un tributo in base al Regio decreto legislativo del 1938 n. 246, art1, in materia di “disciplina degli abbonamenti alle radioaudizioni”. Sentenza confermata nel 2007 dalla Corte di Cassazione.

Ne abbiamo parlato con l'associazione Codici, presente a Casamassima con uno sportello presso gli edifici comunali di via Pacinotti.

"La stranezza che forse in molti non sanno - ci ricorda la referente di Codici - è che il tributo viene pagato per la proprietà dell'apparecchio (anche se lo compriamo noi con i nostri soldi), dunque la parola canone legislativamente è anche sbagliata. Apparecchio che ci permette di ricevere il segnale di frequenza, ma questo è relativo. È il possesso che conta a prescindere se poi si vedano i programmi rai o altro. La detenzione dell'apparecchio anche rotto, anche non utilizzato, è presupposto per pagare il canone".

Codici tutela i consumatori e in quest’ottica ci permettiamo di far luce su alcune “dimenticanze”, che dovrebbero, anche ai fini di una corretta pubblicità (ci sono leggi che in merito parlano chiaro), chiarire come disdire l'abbonamento alla Rai e - cosa più importante – comunicare che sono previsti casi di esenzione (seppur minimi).

Per quanto riguarda il primo caso Codici può avviare la pratica e aiutare l'utente che deve consegnare il televisore previa domanda di disdetta all'Agenzia dell'entrate, e seguirla in tutto il suo iter. Nel secondo caso meglio essere precisare. Per avere diritto all'esenzione occorre:
- aver compiuto 75 anni di età entro il termine di pagamento del canone;
- non convivere con altri soggetti diversi dal coniuge titolari di reddito proprio, oppure vivere da soli;
- possedere un reddito che unitamente a quello del proprio coniuge convivente, non sia superiore complessivamente a euro 516,46 per tredici mensilità (euro 6.713,98 annui).
Per reddito si intende la somma:
• del reddito imponibile (al netto degli oneri deducibili) risultante dalla dichiarazione dei redditi presentata per l’anno precedente; per coloro che sono esonerati dalla presentazione della dichiarazione, si assume a riferimento il reddito indicato nel modello Cud;
• dei redditi soggetti a imposta sostitutiva o ritenuta a titolo di imposta, quali, ad esempio, gli interessi maturati su depositi bancari, postali, Bot, Cct e altri titoli di stato, nonché i proventi di quote di investimenti;
• delle retribuzioni corrisposte da enti o organismi internazionali, rappresentanze diplomatiche e consolari e missioni, nonché quelle corrisposte dalla Santa sede, dagli enti gestiti direttamente da essa e dagli enti centrali della Chiesa cattolica;
• dei redditi di fonte estera non tassati in Italia.

Viceversa, sono esclusi dal calcolo:
1) i redditi esenti da Irpef (ad esempio pensioni di guerra, rendite Inail, pensioni erogate a invalidi civili);
2) il reddito dell’abitazione principale e relative pertinenze;
3) i trattamenti di fine rapporto e relative anticipazioni;
4) altri redditi assoggettati a tassazione separata.

NB: Il requisito del reddito deve essere riferito all’anno precedente a quello per il quale si intende fruire dell’agevolazione. Inoltre si può fare la domanda di esenzione per gli anni 2008-2009-2010-2011 che deve essere presentata utilizzando il modulo di dichiarazione sostitutiva (ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445) entro il 19/09 del''anno corrente. Coloro che intendono usufruire del beneficio devono aver compiuto 75 anni entro il 31/07/2012.

Nelle annualità successive, i contribuenti possono continuare a beneficiare dell’agevolazione senza procedere alla presentazione di nuove dichiarazioni. Resta fermo, tuttavia, che qualora il contribuente, negli anni successivi alla presentazione della dichiarazione, non risulti più in possesso dei requisiti per beneficiare della esenzione, sarà comunque tenuto al versamento del canone.

Naturalmente anche in questo caso Codici può accompagnare l'utente nello svolgimento della pratica ma prima si deve premurare di andare da un commercialista o ad un caf per verificarne i requisiti per poi partire con l'inoltro pratica di cui può occuparsi Codici.

“Anche se vi sembrerà strano – conclude la referente di Codici – purtroppo e per fortuna è tutto vero e nei termini di legge. La cosa paradossale è come una televisione che si definisce ‘di stato’, non dia legittime informazioni ai suoi utenti, offrendo da anni un'informazione parziale”.

 

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Commenti  

 
#2 redazione. 2012-02-15 19:39
Ecco il C. 328-7581540
 
 
#1 ospite 2012-02-15 19:30
Ho bisogno di contattare Codici casamassima,potrei avere l'indirizzo e n. tel.
ho inviato un'email ma e' ritornata indietro in quanto contenitore pieno...anticipo un grazie a chi vorra' aiutarmi.
 

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