Martedì 18 Dicembre 2018
   
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CINESI A CASAMASSIMA: QUANTI SONO?

cinesi a casamassima

Negli ultimi anni l’Italia, Casamassima compresa, ha visto un incremento notevole della popolazione cinese che ha influito anche sulla nostra economia. In una società multietnica come è diventata quella italiana, ma soprattutto in un momento di crisi economica come quella che il nostro paese sta attraversando, la presenza dei cinesi, prevalentemente commercianti, si fa sentire sempre di più: soddisfatta è la clientela di questi ultimi, ma non sono dello stesso parere i concorrenti italiani.

“Compro vestiti spessissimo nei negozi – dice Isabella Di Fronzo, ragazza di 23 anni – io non lavoro quindi mi fa comodo comprare vestiti a prezzi bassi. E poi le cose che vendono spesso sono davvero molto carine”. “Perché andare a spendere decine di euro per un jeans comprato in un negozio, magari anche non firmato – dice Giusy Depietro, casalinga 43enne – quando con 10 euro posso comprare lo stesso jeans in un negozio di cinesi?”.

Meno contenti sono però i nostri commercianti, che, all’unanimità esclamano: “Ci stanno rovinando!”. Sono pochi i negozi di cinesi a Casamassima, 3 per l’esattezza, ma evidentemente bastano, secondo i commercianti del nostro paese, a mettere in crisi l’economia cittadina: “Non si tratta solo di quei 3 negozietti che abbiamo a Caamassima – dice Giuseppe Divittorio, commerciante di abbigliamento all’ingrosso presso il Baricentro – molta gente va a Bari a comprare i vestiti e quasi sempre va dai cinesi. In paese ormai nessuno va al negozio per comprare il capo firmato, se non in rarissimi casi”.

Dello stesso parere è anche Filippo De Meo, commerciante di pelletteria sempre presso il Baricentro, che dice: “Nell’ultimo periodo grazie alla grande disponibilità economica i cinesi stanno riempiendo capannoni che fino ad ora erano rimasti vuoti e ci fanno concorrenza spietata, arrivando anche a una riduzione del 30% netta rispetto ai prezzi che possiamo fare noi al pubblico”.

Ma come si spiega tutta questa disponibilità di soldi e allo stesso tempo la possibilità di poter applicare prezzi bassissimi ai prodotti? Si sa, i cinesi sono un po’ diffidenti e, per cultura, molto riservati, ma dopo qualche giro siamo riusciti a trovare qualcuno disposto a parlare con noi. Si tratta di Xion Kayati, ragazza cinese d 37 anni che, per seguire la famiglia, è arrivata in Italia 10 anni fa e vive stabilmente a Bari da 7 anni. Suo padre, racconta, ha inizialmente, con pochi liquidi a disposizione, deciso di avviare un’attività commerciale a Bari fino ad arrivare, qualche mese fa, a prendere in affitto un capannone di 300 mq al Baricentro, diventando così un ingrosso per gli altri negozi cinesi. “Gli operai cinesi si accontentano di guadagnare poco – rivela Xion – lavorano anche 20 ore al giorno e pagare un cinese conviene molto di più che pagare un italiano. In questo modo siamo tutti contenti: per noi il solo fatto di avere un lavoro è una grande soddisfazione e allo stesso tempo il ‘padrone’ – così viene chiamato il proprietario dell’attività – guadagna su ogni capo sapendo che quello che serve per pagare il dipendente è solo una minima parte”.

Ma non cadiamo poi nello sfruttamento? “No, assolutamente: la paga degli operai è dignitosa, viene garantito tutto il necessario per vivere. Avete mai visto qualcuno dei nostri con belle macchine, ben vestiti? Be’ mica sono solo titolari”.

Ma comunque anche voi avrete sicuramente delle spese anche per il capannone: luce, acqua. Come riuscite a far fronte alle spese? “La maggior parte dei nostri prodotti arrivano dalla Cina, dove già in partenza la manodopera cosa pochissimo e la materia prima anche. Alcuni capi vengono creati direttamente dai nostri laboratori in Cina, altri invece li lavoriamo qui dopo che ci hanno mandato le stoffe. In ogni caso il prezzo finito per noi è basso, quindi possiamo permetterci di rivendere a costi non troppo eccessivi il prodotto finale”.

Qualcuno vi “accusa” di concorrenza sleale nei confronti dei commercianti italiani, cosa rispondete? “Siamo leali: materiali nostri, manodopera nostra, non sfruttiamo nessuno e lavoriamo 20 ore al giorno; più leali di così si muore”.

Commenti  

 
#16 machevelodicoafare 2013-02-13 10:12
Ma l'Ispettorato del Lavoro e i Dirigenti dell'Ufficio Igiene non leggono queste ammissioni di illegalità ???? Sono cinesi o fanno gli indiani ? E le associazioni del commercio e i sindacati dove sono in ferie ?
 
 
#15 Anonimo 2013-02-12 17:27
Chiedete a chi avete intervistato... PAGATE LE TASSE ?? EMETTETE FATTURA ?? PAGATE I CONTRIBUTI per i vs.dipendenti cinesi che lavorano anche 20 ore al giorno ?? E un'ultima domanda a tutti.... avete mai letto di un cinese morto o di un omicidio ?? Riflettete gente riflettete ... ci stanno rovinando e lo stato continua a far finta di niente "TANTO I CINESI NON HANNO NIENTE DA PERDERE" a differenza di noi italiani che con il sudore di SOLO 8 ORE DI LAVORO.... ci stiamo pagando la casa ... e L'IMU.... e LA TARSU.... ecc.. ecc..
Saluti a tutti e W L'ITALIA e i suoi governanti.... !!!!
 
 
#14 MMT 2012-12-01 01:06
Paradossalmente, il nostro debito pubblico e la nostra economia stanno finendo acquistati da Stati a moneta sovrana come la Cina. La Svizzera sta li, fuori dall'Unione Europea e dall'euro e non è stata ancora fagocitata dai "giganti" sempre citati dai luminari economisti di marciapiede (USA, Cina, India,ecc..), per giustificare che l'Italia con la liretta, sarebbe divorata in 2 ore...Se torniamo alla lira, sarà l'euro a svalutarsi e potenzialmente a perdere del tutto il suo valore di mercato. Ciò significherebbe l'annullamento del nostro debito con un colpo di spugna e potremmo ritornare NOI ad essere i cinesi d'Europa!
 
 
#13 ananansie 2012-11-30 18:41
La colpa e di chi governa,possiamo protestare fino allo stremo delle forze ma il nostro governo fa affari e chiedono prestiti al governo cinese fino ad essere sottomessi e a svenderci....vigliacchi!!! Dove e' finito il patriottismo? Paghiamo le tasse fino a svenarci, ci sequestrano i pochi beni che ci siamo guadagnati con il sudore e alla fine nel nostro paese imperano Auchan con i francesi e dandoci salari da fame, e i cinesi che esportano i nostri soldi nel loro paese. Governo ladro e mercenario!!! I nostri figli non avranno nulle se non un debito dello stato. Italia da quarto mondo. Ci sputo su tutte le forze politiche che non sono altro che prostitute..si vendono al maggior offerente.
 
 
#12 anonimo 2012-11-30 12:43
la realta' e' una sola....i cinesi fanno comodo a riempire le tasche di chi ci comanda dall'alto.Loro pagano meno tasse,i soldi che circolano nelle loro mani non vengono spesi nei nostri locali ,discoteche, bar,scuole,ristoranti ecc. la loro cultura i loro valori sono pari a zero ,non hanno una democrazia ,non hanno una sanita come la nostra ,dove anche il piu' debole e scannato( senza soldi)ne ha diritto,i nostri avi hanno lottato per dei valori come i diritti dei lavoratori,pensione ,e diritto delle donne,dove dovremmo esserne fieri e insegnarla al mondo intero,invece cosa facciamo? stiamo dando la possibbilita' a un popolo come il loro di uccidere questi valori,indispensabili per una vita serena e pacifica.E abbasso le multinazionali,basta finitela tutti di rubare e uccidere il mercato
 
 
#11 GIOVANNI 2012-08-25 16:59
sasta cinesi in italia
 
 
#10 GIOVANNI 2012-08-25 16:57
SONO UN COMMERCIANTE AMBULANTE DEL TRIVENETO QUI I CINESI CI SONO E TANTI ,SONO cOME LE FORMICHE VORACI IN TUTTI I SENSI, di( soldi ) attenzione questi tra 20 anni saranno padroni del mondo. saluti a tutti gli italiani
 
 
#9 sorriso che uccide 2012-02-15 21:02
Tra qualche anno, Casamassima diventerà una seconda Chinatown, ogni giorno aumentano i cinesi in questo paese; vanno in giro con macchine che noi casamassimesi sogniamo, notate bene questa razza gialla non socializza con nessuno,i ragazzi cinesi non partecipano mai ai compleanni o feste degli amici di classe.Questo comportamento noi non dobbiamo tollerarlo perchè un domani questi imporranno il loro volere come hanno fatto nelle altre città italiane e non; leggere l'intervista fatta a quella cinese dove sosteneva con naturalezza e disinvoltura che i cinesi lavorano per venti ore al giorno ha creato in noi una grande rabbia, questa gente che nel loro paese non rispetta i diritti umani vorrà "incivilizzare" il nostro;basta, ora basta, dobbiamo creare una task force contro i cinesi come vuol fare Obama negli Stati Uniti d'America. Tutte le attività commerciali devono essere rivoltate come un calzino, capire quanta gente sfruttano come bestie perchè sappiate bene le prossime bestie di questi musi gialli saremo noi!!Subito i controlli, bastano tre sindacalisti alla Bertinotti e vedrete che fine farebbero questi soggetti che vivono dal loro malaffare attraverso merce tossica, falsi di ogni genere giornalieri e quel sorriso usato in ogni momento pronto a fott.....!Sappiate che in Cina qualsiasi italiano che vuole aprire un'attività lavorativa è obbligato ad assumere il 30 % dei dipendenti cinese, proprio come quegli stupidi degli italiani cioè zero.Vendono lo schifo e sorridono, per loro l'illegalità e la tossicità di ogni prodotto vietato è il futuro, al cinese che tu mangi cibo avariato non importa niente purchè lui sopravviva. Per quella signorina datrice di lavoro intervistata le persone sono numeri o bestie, perchè loro la pensano così. Dove finiscono tutte le multe che hanno??? Non le paga nessuno, le paghiamo solo noi italiani scemi e caproni che stiamo a guardare immobili lo strapotere di questi che vendono il falso e fanno fallire tutte le nostre ditte che non troveranno mai persone che lavorerebbero per 20 ore al giorno,Svegliatevi casamassimesi, prima venduti ai francesi ed ora ai cinesi!!!Bisognava stroncare quell'affermazione di venti ore al giorno di lavoro, sarebbe a dire mandare al diavolo tutte le guerre sindacali fatte in questi anni solo perchè sono arrivati i cinesi che facevano la fame e non sanno che cosa è, e dove abita il diritto del lavoratore.Gli impiegati statali non capiscono il danno del "sorriso che uccide" ma il commerciante si, perchè capisce che attività commerciali disoneste e senza rispetto solo questi soggetti possono portarle avanti. Siete in grado di distinguere un cinese da un altro!!! Noi Italiani rifiutiamo i gassificatori o termovalorizzatori che inquinano ma accettiamo questi cinesi che con tutti i loro prodotti tossici ci ammazzeranno, addirittura falsificano i medicinali!!
Vi invito a leggere:
http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/prato-cinesi-patto-tessile-217752/
 
 
#8 :::::::: 2012-02-15 10:47
la situazione casamassimese è disperata e non certo per i cinesi ma presto lo sarà anche grazie a loro e sarà la fine . Tra non molto le attività commerciali del nostro paese avranno pochissimo valore grazie al nostro centro commerciale e come al solito si presenteranno i cinesi che faranno offerte da capogiro per accaparrarsi i negozi (scenario gia verificatosi in altre realtà). I cinesi colonizzeranno l'intera città e non solo...pare che siano interessatissimi al nostro PIP. Hanno il potere dei soldi spesso sporchi e distruggono le identità delle terre che colonizzano. Non si integrano e addirittura scrivono anche i loro giornali che si occupano delle realtà locali...ovviamente scritti in cinese. Con questi scenari si verificano esodi di massa dei cittadini residenti con conseguenti sconvolgimenti brutali. Cosa si può fare? Certamente serve molta lungimiranza e progetti mirati per rafforzare la nostra identità senza la quale tutto diventa più facile per la colonizzazioni di altri popoli...il rafforzamento della nostra identità non certo arriva con le manifestazioni culturali che si organizzano da noi. Prima delle manifestazioni servono progetti illuminati che riportino i cittadini a vivere la città. Progetti illuminati che non possono nascere dal pensiero di singoli arroganti ma da una coralità di pensieri e creatività.
 
 
#7 Nazionalista 2012-02-14 22:46
Tutto ciò per colpa della WTO l'Organizzazione Internazionale del Commercio, che ha spalancato le porte a questi schiavisti allo scopo di consentire una graduale privatizzazione di tutto ciò che è pubblico, sacrificandolo sull'altare del libero mercato, e passarlo nelle mani dei cinesi. Casamassima sta per vedere altro cemento armato sulle sue campagne anche perché dei cinesi vogliono costruire un mega impianto presso la masseria S.Francesco, nei fondi del de g***..
 
 
#6 abc 2012-02-14 17:56
i commercianti italiani si lamentano perchè sono disperati, la concorrenza cinese è spietata, nell'intervista la cinese dice di lavorare 20 ore al giorno, l'operaio italiano per legge deve lavorare 8 ore al giorno, avere un giusto salario e il datore di lavoro deve versargli i contributi... tutto questo i cinesi lo fanno? Come detto in un commento dovrebbero fare dei controlli, se vogliono stare in Italia devono rispettare le regole imposte dal ns. Stato. Tutto quello che producono non solo è scadente dal punto di vista qualitativo ma è anche dannoso alla salute, usano prodotti nocivi.
Un invito a tutti, comprate made in italy, aiuterete l'economia della ns.nazione
 
 
#5 se vabè 2012-02-14 16:32
Sì, ma la qualità italiana dove la mettiamo??? I prezzi così bassi sono anche dovuti ad una qualità inesistente. Io dai cinesi compro poco e niente, i tessuti sono pessimi, rifiniture ancora peggio, preferisco spendere 10 euro in più ma non mettermi addosso la palstica!
inoltre vorrei direi ai cari commercianti italiani che si lamentano tanto, ma perchè ci marciare sù cambiano le etichette??? E un made in china o p.r.c diventa made in italy, non solo cambiate le etichette e la roba è spesso uguale a quella cinese, aumentate pure il prezzo!!!!
 
 
#4 freeTIME 2012-02-14 09:24
Concordo con tutti gli altri!!!

Magari bisognerebbe fare piu' controlli accurati!!!

Forse ne uscirebbero delle belle... anzi bruttissime.
 
 
#3 anonimo 2012-02-13 16:48
come fanno a dire che sono leali... non pagano tasse e non fanno fatture... la gente che compra dai cinesi non ha capito che così non fa incrementare l'economia italiana.
 
 
#2 comunista 2012-02-13 14:07
Il centro commerciale ha fatto più danni, non sono i Cinesi il problema ma il libero mercato.
 
 
#1 Nazionalista 2012-02-12 23:58
Sono troppi! Questa è la risposta. Bisognerebbe mettere al muro tutti i politici che hanno consentito questi ingressi selvaggi che de facto hanno distrutto l'economia locale a favore degli schiavisti dell'oriente. In Islanda si sono rifiutati di concedere un terreno ad un imprenditore cinese che avrebbe costruito un mega resort; qui a Casamassima, fra poco, i cinesi distruggeranno anche le campagne, con un progettone di chissà quanti mc di cemento alla via di gioia vecchia..Ci stanno colonizzando con la forza del numero. Prato ormai è invasa!!!
 

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