Venerdì 14 Dicembre 2018
   
Text Size

RIFIUTI, STANGATA PER CHI NON DIFFERENZIA

cassonetti 01

Le norme che riguardano la definizione del tributo speciale per il conferimento dei rifiuti solidi in discarica sono state inserite nella legge di bilancio di previsione discusso alla fine del 2011.

Il 9 dicembre scorso l’assessore Nicastro aveva sottolineato che l’ultima stesura della legge prevede maggiori premialità, e che quindi i Comuni non possono che accogliere con favore queste modifiche.

I dettagli. In particolare ai Comuni che non raggiungono nel periodo 1 settembre-31 agosto di ciascuna annualità il 40% di raccolta differenziata sarà applicata l’aliquota massima (aliquota di prima fascia). Ai Comuni che registrano percentuali di raccolta differenziata pari o superiori al 30% ma inferiori al 40% sono riconosciute le seguenti premialità: riduzione del 12,5% dell’aliquota di prima fascia al raggiungimento dell’obiettivo di raccolta differenziata così come previste dal decreto 152 del 2006; riduzione di un ulteriore 12,5% dell’aliquota di prima fascia al raggiungimento dell’elevata qualità di frazione organica raccolta in maniera separata.

Ai Comuni che registrano percentuali di raccolta differenziata pari o superiori al 40% è riconosciuto l’abbattimento del 55% dell’aliquota massima (di prima fascia) e la riduzione del 50% dell’aliquota di seconda fascia al raggiungimento degli obiettivi di efficienza già citati oltre che l’aggiunta dell’elevata qualità di raccolta anche degli imballaggi attraverso sistemi di raccolta monomateriale.

Ai Comuni che abbiano raggiunto nel periodo di riferimento 1 settembre-31 agosto di ciascuna annualità gli obiettivi di raccolta differenziata, si applica l’ammontare di tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi urbani pari a 5,17 euro per ogni tonnellata di rifiuto conferito, sempre che abbiano raggiunto gli obiettivi di efficienza.

Per l’anno 2013, viene riconosciuta comunque una premialità pari al 15% dell’aliquota massima a tutti i Comuni che abbiano realizzato la chiusura del ciclo di gestione dei rifiuti.

L’approvazione della Legge di bilancio. Il 28 dicembre il Consiglio regionale aveva iniziato l’esame del ddl relativo alle “disposizioni del bilancio di previsione 2012 e bilancio pluriennale 2012-2014”: approvato all’unanimità l’art. 6 relativo al tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi (ecotassa). L’assessore all’ambiente Lorenzo Nicastro aveva recepito la richiesta del capogruppo del PdL, Rocco Palese, di ridurre da 600mila a 400mila euro la dotazione complessiva del capitolo di spesa cui attingere per le attività dell’Osservatorio regionale dei rifiuti, nonché della segreteria tecnica rifiuti e della segreteria tecnica presso il Servizio ciclo dei rifiuti e bonifica.

In precedenza Palese aveva espresso le sue perplessità in ordine all’intero art. 7 di cui aveva proposto con un emendamento la soppressione, non volendo vessare ulteriormente i cittadini con un eventuale ulteriore esborso per quel che riguarda il pagamento della tassa sulla nettezza urbana (Tarsu), nel caso di mancato raggiungimento delle percentuali prevista in ordine alla raccolta differenziata dei rifiuti. L’assessore Nicastro aveva assicurato che nel caso di Comuni con una percentuale di raccolta differenziata inferiore al 30% l’esborso supplementare per i cittadini ammonterebbe soltanto a 12,90 euro all’anno, fermo restando che resta comunque il controllo democratico dei cittadini elettori sugli amministratori che si rivelano inadempienti.

E a proposito di amministratori Nicastro aveva precisato che “non bisogna dare giustificazioni ai sindaci nel non spingere sulla raccolta differenziata” e che la Giunta regionale negli ultimi due anni ha stanziato 38 milioni di euro per la presentazione di progetti da parte dei Comuni. “Hanno risposto – aveva dichiarato – meno di un terzo”.

I termini per la presentazione dei progetti inizialmente previsti in 60 giorni sono stati prima prorogati e poi resi non perentori, proprio per stimolare in tutte le maniere la progettualità. A metà dicembre inoltre, il governo regionale aveva stanziato un altro finanziamento di 1,7 milioni per la realizzazione di impianti di compostaggio. “Infine – aveva precisato l’assessore – gli eventuali maggiori tributi che i comuni pagheranno per il conferimento dei rifiuti in discarica confluiranno in un fondo specifico che sarà redistribuito ai Comuni più virtuosi”.

***

[cosa accade a Casamassima]

Commenti  

 
#5 vincenzo 2012-02-13 08:02
qui ci sarebbe da promuovere una class action contro..il Comune! Io sono un cittadino molto attento nel differenziare i rifiuti (quando è possibile...non so ancora dove conferire l'olio da cucina) e sapere che devo pagare una tariffa più alta per inefficenze del comune, che non potenzia la differenziata, che non crea l'isola ecologica, mi fa andare in bestia. E' ora che si svegliano lì su!
 
 
#4 Pino 2012-02-11 21:32
Scusate ma i bidoni x fare la differenziata dove sono?
 
 
#3 LUCA BATTISTA 2012-02-10 21:48
Ma i casamassimesi non potranno farlo, perché sulle nostre bollette l’Iva 10% non è menzionata. Forse perchè a Casamassima non si paga l'IVA?
 
 
 
 
#1 LUCA BATTISTA 2012-02-10 15:17
Esente da IVA Art. 10 c 5 DPR 633/72 "ESENTE DAL PAGAMENTO DELL'IMPOSTA"
5) le operazioni relative alla riscossione dei tributi, comprese quelle relative ai versamenti di
imposte effettuati per conto dei contribuenti, a norma di specifiche disposizioni di legge, da aziende
e istituti di credito .Vorrei porre una domanda durante una ricerca circa la tarsu poi trasformata in TIA,ho notato una voce :ESENTE da IVA Art.che fa riferimento al DPR 633/72 Art 10 c 5,la domanda è la seguente il Comune di Casamassima tramite l'eurogest non applica l'IVA sulla TIA ex TARSU?
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI