Venerdì 14 Dicembre 2018
   
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STANGATA DI CAPODANNO, RAFFICA DI AUMENTI

stangata di capodanno

È l’Osservatorio nazionale federconsumatori a tracciare la previsione nefasta per gli italiani: il 2012 inizia con una raffica di rincari: da gennaio aumentano luce (+4,9%), gas (+2,7%) e pedaggi autostradali (+3,51%). Ma non restano fuori nemmeno i trasporti pubblici (+28/30%) che toccheranno quota +2103 euro a famiglia.

LUCE E GAS: 54 EURO A FAMIGLIA. «Gli aumenti - sostiene l'autorithy - derivano dall'innalzamento dei costi di produzione e di trasporto, e dagli incentivi alle fonti rinnovabili». Che in termini pratici significa che per la luce, la bolletta di una famiglia media salirà di 22 euro l'anno, mentre il conto del gas arriva 32, per un totale di 54 euro. Federconsumatori aggiunge: «Si tratta di aumenti insostenibili che determineranno pesantissime ricadute sullo stile di vita delle famiglie e sull`intera economia, che dovrà continuare a fare i conti con una profonda e prolungata crisi dei consumi»; e come si legge nella nota dell’Autorità sono "persistenti rialzi delle quotazioni petrolifere e, per l’energia elettrica, anche gli incentivi alle fonti rinnovabili e i connessi costi per adeguare i sistemi a rete al nuovo scenario di produzione decentrata e intermittente".

AUTOSTRADE: RINCARI FINO AL 14%. Dal primo gennaio poi chi viaggia in autostrada pagherà in media il 3,51% in più rispetto a oggi. A renderlo noto è la stessa società Aiscat, società concessionaria delle Autostrade e dei trafori, in una nota dove viene spiegato che l'incremento avviene in base a norme di legge e servirà a finanziare sia nuovi investimenti sia quelli necessari all'ammodernamento della rete. "L'adeguamento tariffario è il risultato delle seguenti componenti: 1,47%, pari al 70% dell’inflazione registrata nel periodo 1 luglio 2010-30 giugno 2011; 1,99%, relativo alla X investimenti della formula tariffaria, a copertura degli investimenti addizionali inseriti nel IV Atto Aggiuntivo del 2002; 0,05% relativo al fattore K per la remunerazione dei nuovi investimenti previsti dalla convenzione unica vigente", fa sapere la società.

Insomma, a registrare i rincari maggiori saranno il trasporto pubblico locale (+28/30%), il riscaldamento (+12%) e le tariffe dell'elettricità (+12%). La crescita del 7% della spesa alimentare costerà a ogni famiglia in media 392 euro in più, quella dei carburanti 192 euro e quella dei derivati del petrolio, dei detersivi e dei prodotti per la casa 123 euro. Nel conto anche l'Imu sulla prima casa di 405 euro.

 

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