Domenica 09 Dicembre 2018
   
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DA GENNAIO TASSA DEL 6% SULLE VINCITE DEI GIOCHI

10elotto

Vincite piu' ''leggere'' del 6% a partire dal 2012 per il Superenalotto, per le lotterie istantanee tipo i Gratta e Vinci e per le videolotteries: analogamente a quanto già previsto oggi per il gioco del Lotto e il 10&Lotto, il 6% delle vincite superiori ai 500 euro per i giochi citati andrà all'Erario. Per superenalotto e Gratta e Vinci, la tassazione si applica dal primo gennaio, mentre per le videolotteries i concessionari dovranno adeguare i sistemi di gioco entro il 20 gennaio.

Commenti  

 
#8 Sarcastico 2012-01-07 15:55
Ha proprio ragione, sono un qualunquista ed è proprio puntando all'ottimo che si ottiene il meglio. Lei punti al pessimo, vedrà cosa otterrà...Non capisco cosa abbia da ridire..
 
 
#7 Vito Cassano 2012-01-07 11:53
Nel '22 mio padre non era ancora nato, ma mio nonno c'era e veniva prelevato e nutrito di olio di ricino ogni volta che arrivava qualche personalità a Bari, poi toccò a mio padre che si beccò una bella pallottola in Via Nicolò dell'Arca, infine mi è toccato subire angherie varie nell'epopea del prepotere Democristiano, ciononostante ritengo, siamo riusciti (insieme a milioni di altri italiani) a determinare condizioni di vità più civili e democratiche. Comunque continuo ad oppormi ad estremismo, qualunquismo, populismo ed ogni "ismo" che puntando all'ottimo, non mi fanno conquistare il meglio.
 
 
#6 Sarcastico 2012-01-06 20:09
Sig. Cassano, se all'ora buona aveste davvero fatto la vostra opposizione, non saremmo arrivati a questo punto...
 
 
#5 Vito Cassano 2012-01-05 11:40
Sai, lo hanno fatto già nel 1922 e ci trovammo in guai peggiori che ancora oggi paghiamo!
 
 
#4 Sarcastico 2012-01-04 15:43
Mi piacerebbe che invece tutti quanti capissero il problema, così da andarci tutti in parlamento..ma con le spranghe..
 
 
#3 Consiglio 2012-01-01 12:34
A Sarcastico, sei sprecato a Casamassima. Troppo complicato, non è facile seguirti. Mettiti in politica, ti eleggiamo subito e ti mandiamo ad illuminare il Parlamento. Però poi non fare la fine degli altri.
 
 
#2 Sarcastico 2011-12-31 10:56
Se ci facciamo sempre fregare da quel *** massone di Napolitano e da questa europa di sole banche, è ovvio che la condizione non può migliorare. Proviamo ad uscire dall'euro ed a decentralizzare il potere. Io continuo a fare la stessa domanda, senza ottenere una risposta anche vagamente convincente: perché dovremmo ridurci a far nostra un’unica fede (l’europeismo) ed un unico governo (europeo) proprio quando la maggioranza di noi si è resa conto che le organizzazioni politiche centralizzate non funzionano, partoriscono oligarchie, moltiplicano gli sprechi, accrescono le distanze tra elettori ed eletti, sferzano la popolazione con imposizioni tecnocratiche e burocratiche che ignorano le specificità ed esigenze locali? Che genere di comportamento schizofrenico è mai questo? Non è forse evidente a tutti che i paesi meglio organizzati ed amministrati sono piccoli? Nella classifica degli Stati più felici, troviamo i più piccoli,con pochissime velleità egemoniche, maggiore attenzione alla dignità dei cittadini ed al contenimento delle sperequazioni, una più chiara vocazione meritocratica, ingranaggi amministrativi più efficaci e trasparenti e, più in generale, una democrazia più in salute che altrove. Sono gli stati più grandi ad essere maggiormente afflitti dai “mali della modernità” e sono sempre loro a mettere a repentaglio la pace, la sicurezza, la stabilità economica, la sostenibilità ambientale. Chi potrebbe essere così stolto da imboccare la strada del gigantismo quando è indiscutibilmente vero che “piccolo è bello” e che una confederazione di staterelli è più adatta a servire le necessità dell’umanità?

Francesi ed Olandesi (e gli Irlandesi) hanno dimostrato una lodevole perspicacia quando hanno rigettato il “Trattato che istituisce la costituzione europea”, una disposizione che sarebbe potuta diventare un cavallo di Troia, il mezzo con cui si potevano indebolire prima ed annientare poi le meravigliose costituzioni dei singoli stati ed in questo modo le libertà dei popoli. Ugualmente degna di encomio è stata la decisione della corte costituzionale tedesca di rintuzzare i tentativi del governo tedesco di mettere in discussione la sovranità della propria nazione.
Sfido chiunque a dimostrare, dati alla mano, che sia falso che gli stati più piccoli sono più trasparenti, meglio amministrati, più equilibrati, più pacifici, più in linea con le aspettative dei cittadini e che più grandi sono gli stati, peggio sono governati.
nelle piccole repubbliche i cittadini rispettano più volentieri la legge, si sentono più legati allo stato, pagano più volentieri (o comunque meno malvolentieri) le tasse. Sentono di avere un maggior controllo sulle dinamiche della nazione in cui vivono Perciò i governi delle piccole repubbliche si comportano più responsabilmente. Una piccola repubblica, tenendo a distanza la guerra quanto più è possibile, rende un servigio all’intera umanità.
 
 
#1 SCHIFATO!!! 2011-12-30 19:34
non sanno più come ci devono tirare i soldi,
Benzina cara giorno per giorno,
IMU maggiorata sulla prima casa,
Tasse sempre più,
Detrazioni e conguagli di fine anno sproporzionati tolte sulle buste paga,
assicurazioni che aumentano,
canone Rai aumentato,
la spesa alimentare di prima necessità aumentata perché aumentano i carburanti,
aumento dei pedaggi,
aumento biglietti treni,
MA HA NOI QUANDO AUMENTANO I SALARI?
ci stanno impoverendo sempre di più,
altro che ripresa qui si va incontro alla recessione e alla povertà,
Buffoni tutti i politici che ci hanno sempre sfruttato e giocano sulla nostra pelle e la nostra dignità
e stupidi NOI elettori che li abbiamo sempre votati
 

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