Mercoledì 19 Dicembre 2018
   
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VITTIME DI STALKING: UNO SPORTELLO A CASAMASSIMA

stalking

Il 16 novembre è stato inaugurato presso la sede comunale di via Pacinotti, lo sportello Stalking, a cura di Codici, un’associazione a tutela dei consumatori e dei diritti del cittadino. L’obiettivo del progetto è quello di promuovere iniziative che tutelino le vittime di stalking.

L’associazione Codici è una onlus, presente in 16 città italiane, con una risonanza a livello europeo. Si propone di affermare e tutelare i diritti dei cittadini, rivolgendosi particolarmente alle persone indifese ed emarginate. I campi in cui è attiva sono molteplici: lotta all’usura, sanità e sociale, sicurezza stradale, utenze energia e acqua, diritti degli animali, commercio, ambiente, settore agroalimentare, liberalizzazione dei servizi pubblici, rapporti internazionali, responsabilità sociale d’impresa, assicurazioni, rapporti con le regioni, tutela dei minori e prevenzione del bullismo, ma altri ancora sono gli ambiti. L’obiettivo è quello di rispondere ai bisogni dei cittadini, “tutelando e offrendo loro soluzioni concrete in difesa dei propri diritti”.

Lo stalking è una forma di persecuzione che genera nella vittima di queste attenzioni particolari stati di ansia e paura, tanto da impedire lo svolgimento normale della quotidianità, con la frequente possibilità che si passi dalle semplici parole ad azioni violente e ossessive. Lo sportello Stalking fa particolare riferimento al concetto di cyber stalking. Come dichiarato nell’art. 612 bis del codice penale, questa forma di persecuzione si sviluppa nel mondo virtuale del soggetto, ossia via internet. Il cyber stalker può agire da casa sua, oppure può sfruttare l’anonimato che offre un ambiente di lavoro, o utilizzare i numerosi internet point, fino a ottenere i dati personali delle sue vittime, tra cui indirizzo, numero di telefono, luogo di lavoro, o anche informazioni sui familiari della vittima da utilizzare come oggetto di ricatto. Il cyber stalker può usare tanti nik name (nomi immaginari) per contattare le proprie vittime, fornendo informazioni sbagliate in modo da fuorviare il malcapitato dalle sue reali intenzioni. Inoltre dietro lo schermo di un computer è sicuramente più facile nascondere la propria aggressività e riuscire a costruire una relazione apparentemente normale che poi si trasforma in una vera e propria persecuzione aggressiva, con l’obiettivo di cacciare e ottenere la propria “preda”.

L’Associazione Codici sostiene fermamente e a gran voce che non è la vittima a dover cambiare profilo, dati o ancora peggio stile di vita, perché l’intruso non è la vittima ma lo stalker, un potenziale aggressore che “deve uscire dalla nostra vita e da casa nostra, in quanto non è stato invitato a prenderne parte, soprattutto se con atteggiamenti persecutori”. Consiglia inoltre di annotare interventi, conservare messaggi e chiamate dello stalker, e se non cede ai rifiuti Codici offrirà un valido sostegno psico-legale alle vittime. I contatti diretti: l’indirizzo di posta elettronica è Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , il riferimento telefonico è 328-7581540.

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