Domenica 16 Dicembre 2018
   
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IL DEPURATORE DI CASAMASSIMA ARRIVA AL GOVERNO

lama s.giorgio tubi

Pubblichiamo il testo dell'interrogazione parlamentare ad opera dell'On. Pierfelice Zazzera sulla questione dello scarico dei reflui del depuratore di Casamassima nel vallone Guidotti a Rutigliano.

L'interrogazione, presentata la settimana scorsa, è stata pubblicata ieri.

Che decisioni assumerà, dunque, il Comune di Casamassima?

***

ZAZZERA, PIFFARI e CIMADORO.

Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare

Per sapere

premesso che:
il territorio pugliese è caratterizzato dalla presenza di lame, corsi d'acqua che per la loro peculiarità assolvono un ruolo fondamentale nella funzionalità idraulica. Molte lame rientrano tra le aree protette ai sensi della legge regionale n.19 del 1997, e lama San Giorgio nel comune di Rutigliano (Bari), in particolare, è considerata un polmone verde del territorio, rappresentando l'habitat necessario per una gran moltitudine di specie floreali e faunistiche (Osservatorio per la legalità e la sicurezza - campagne sicure 1° semestre 2011);

tuttavia a causa della morfologia del territorio e dei caratteri geo-litologici, questi bacini sono «largamente permeabili, e quindi, caratterizzati da fenomeni di deflusso superficiale poco frequenti che comunque, in occasione di precipitazioni molto intense, possono generare piene con portate di gran lunga superiori a quelle contenibili dagli alvei attuali. Infatti l'urbanizzazione (spesso indiscriminata) del territorio dei decenni recenti, anche dovuta al regime fortemente impulsivo ed episodico dei deflussi, ha ignorato la funzione idraulica dei corsi e dei reticoli idrografici secondari che di fatto, in molti casi, risultano edificati ed assorbiti dal tessuto urbano senza che vi sia stata alcuna attività di pianificazione e di mitigazione del rischio idrogeologico» (programma tutela e valorizzazione delle lame - BA2015);

per queste ragioni si sono verificati eventi alluvionali anche di particolare intensità, come ad esempio quello del 23 ottobre 2005 relativo alle lame Lamasinata e San Giorgio, che ha provocati morti e gravi danni;
lama San Giorgio in effetti è classificata tra le zone soggette al rischio idraulico, come confermato dallo studio di Proger - regione Puglia - riassetto del nodo ferroviario di Bari;
tutto ciò considerato, all'interrogante risulta che sia in corso di realizzazione un collettore per lo sversamento presso lama San Giorgio, delle acque reflue provenienti dal depuratore del comune di Casamassima (Bari);

il comune di Rutigliano, riunitosi il 6 novembre 2008, ha dato il parere negativo al progetto del suddetto impianto, osservando che «la lama in molti punti è di proprietà dei privati e per lunghi tratti è coltivata. Pertanto lo scarico delle acque provocherebbe rischi per la sicurezza dei cittadini nonché danni alla proprietà privata»;
con determinazione n.145 del 19 marzo 2009, il Servizio Ecologia della Regione ha affermato che «il bacino idrografico della lama San Giorgio potrebbe essere idoneo a recepire i reflui trattati dal depuratore di Casamassima, ed, in futuro, anche dei depuratori di Putignano, Gioia del Colle e Sammichele di Bari», a condizione che si attui una «riqualificazione ambientale della lama» attraverso una serie di prescrizioni di cui fino ad oggi non si è ottemperato;

su lama San Giorgio vi sono inoltre seri rischi di natura idrogeologica, in quanto, come si legge nella determinazione, n.145, «Dei 19 ponti rilevati e verificati, 11 sono risultati non idonei al transito della portata di piena con tempo di ritorno di 200 anni e 4, pur garantendo il transito di detta portata, non garantiscono un adeguato franco di sicurezza»;
senza alcun ulteriore provvedimento o comunicazione al comune di Rutigliano, il commissario delegato il 12 giugno 2009 ha approvato il progetto esecutivo dell'appalto, incaricando l'Acquedotto pugliese di realizzare l'opera senza tuttavia individuare i soggetti deputati a provvedere alla riqualificazione ambientale della lama ed alla successiva manutenzione;
il succitato documento del commissario delegato inoltre prevede che l'approvazione del progetto «sostituisce visti, pareri, autorizzazioni e concessioni di organi regionali, provinciali e comunali e costituisce, ove occorra, variante allo strumento urbanistico comunale»;

nella nota del 4 novembre 2009 sottoscritta dall'amministratore unico Ivo Monteforte dell'Acquedotto pugliese, ed inviata a tutte le istituzioni interessate, si evidenzia che «in mancanza di adeguate, tempestive, soluzioni si correrebbe il rischio che, decorso il termine previsto per l'ultimazione dei lavori di costruzione dell'impianto (stimato in trecentosessantacinque giorni), la nuova opera, realizzata con ingenti finanziamenti pubblici, si riveli inutilizzabile, per mancato adeguamento della lama S. Giorgio, a fungere da centro di raccolta e convogliamento delle acque scaricate dal depuratore, senza che, nelle more, fosse stata individuata una soluzione alternativa»;

il 25 febbraio 2010 il consiglio comunale di Rutigliano ha approvato all'unanimità una mozione di assoluta contrarietà allo sversamento delle acque reflue nella lama San Giorgio;
nel mese di giugno 2011 il Servizio Ambiente e rifiuti della provincia di Bari ha rilevato che «non sussistono i presupposti per il rilascio della richiesta di autorizzazione allo scarico», per la mancanza della certificazione sull'ultimazione dei lavori sulla funzionalità dell'opera e per l'assenza degli elaborati progettuali relativi alla mitigazione e rifunzionalizzazione della lama, necessari nell'ambito della procedura di VIA;

ciononostante, i lavori di realizzazione del collettore sono attualmente in corso:

se il Ministro sia a conoscenza di quanto riportato in premessa e se il progetto di realizzazione del collettore per lo sversamento delle acque reflue di cui in premessa non possa determinare condizioni di rischio per l'assetto idrogeologico del territorio e quindi per la sicurezza dei residenti.

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