Domenica 16 Dicembre 2018
   
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SPORTELLO IMPRESE APPROVATO PENA COMMISSARIAMENTO

suap

Si scrive Suap si legge Sportello unico per le attività produttive. Dopo anni di gestazione, lunedì scorso in Consiglio comunale, è stata approvata l’attivazione di questo strumento reso “obbligo di legge” con il decreto 160/2011 e se – per l’ennesima volta – la decisione fosse stata rinviata, Casamassima avrebbe riaccolto a breve la visita del commissario. In altri termini, entro il 30 settembre era da approvare necessariamente, pena il commissariamento ad acta del Comune.

Cos’è e a cosa serve. È l'interlocutore unico per le imprese in tutti gli adempimenti e informazioni che riguardano le attività produttive. Ci si rivolge per ottenere certificati, licenze, autorizzazioni necessarie per costituire, ampliare, modificare un'attività produttiva (licenze edilizie, autorizzazioni sanitarie e di sicurezza, iscrizione CCIAA ecc.). In pratica un solo ufficio presso il Comune, con un unico responsabile, che gestirà in maniera unitaria un'unica pratica, e provvederà a tutti i rapporti con altri enti della PA (Ministeri, Vigili del Fuoco, INPS, ecc) e con enti convenzionati (Camere di Commercio).

Lo sportello ha competenza su tutti gli aspetti legati alle attività produttive del proprio territorio (localizzazione, realizzazione, ristrutturazione, ampliamento, cessazione, riattivazione, riconversione, esecuzione di opere interne ai fabbricati adibiti a uso impresa), ivi comprese tutte le attività di produzione di beni e servizi, incluse le attività agricole, commerciali e artigiane, quelle turistiche ed alberghiere, i servizi resi dalle banche e dagli intermediari finanziari, i servizi di telecomunicazione. Il responsabile dello sportello è l'interlocutore unico delle imprese per tutti i problemi di rapporto con la Pubblica Amministrazione.

Il metodo. Le imprese potranno aprire tre tipi di pratiche, che corrispondono a tre tipi di procedimenti previsti dalla legge:

1) Procedimento semplificato: da applicare nei casi in cui non è prevista l'autocertificazione (impianti produttivi ad alto rischio) o quando l'utente non intende avvalersi dell'autocertificazione. L'iter prevede che le amministrazioni coinvolte nel procedimento unico facciano pervenire gli atti istruttori e i pareri entro un termine non superiore ai 90 giorni (aumentato a 120 giorni con possibili proroghe non superiori ai 60 giorni per quelle attività produttive da sottoporre a valutazione di impatto ambientale) decorrenti dal ricevimento della documentazione, trascorsi i quali la "conferenza dei servizi" deve riunirsi e rispondere all'utente.

2) Procedimento mediante autocertificazione: è un'alternativa più rapida rispetto alla procedura semplificata, in quanto l'utente si avvale della autocertificazione. L'iter massimo per questo procedimento è di 60 giorni (45 giorni per gli impianti a struttura semplice), trascorsi i quali l'utente può iniziare i lavori essendo inteso il silenzio assenso.

3) Procedura di collaudo: per rilasciare il "certificato positivo di collaudo", che consente comunque di iniziare l'attività produttiva in attesa del rilascio di ogni altro atto amministrativo richiesto (certificato di agibilità, nulla osta all'esercizio di una nuova produzione ecc.). Il collaudo va effettuato entro 60 giorni dalla presentazione della relativa richiesta.

Il servizio sarà gestito dal Consorzio Murgia – unica realtà sul territorio in grado di fornirlo – e per l’adesione il Comune dovrà sborsare circa 500 euro. Non è mancata la polemica sull’affidamento del servizio perché “a pagamento”, come era presumibile attendersi, anche se a ciascuna prestazione corrisponderà un tariffario al fine di permettere la sopravvivenza dello sportello stesso (gli addetti ai lavori parlano di costi politici).

L’innovazione o la capacità di anticipare i tempi rispetto ai bisogni latenti di una comunità non è – a quanto pare – il piatto forte di Casamassima. Costretta a rincorrere per tamponare piuttosto che valutare per emancipare.

Ma come si dice: meglio tardi che mai. Speriamo solo che ci sia ancora capacità imprenditoriale in un luogo dove anche le grandi catene di distribuzione, a causa della crisi ingente, sono costrette a mettere in mobilità i dipendenti, per poi rientrare con un accordo con i sindacati. Per salvare il salvabile.

Come sempre, appunto.

Commenti  

 
#1 BARI 2011-09-30 13:13
e tutto questo grazie all'assessore PETRONI che come ho notato Vi dimenticate sempre di nominare!!!!, visto che sò del suo impegno in merito alla questione trattata(documentabile) dal 1 giorno che è diventato assessore alle Attività Produttive! come ho già detto in passato: coincidenza.......????????
 

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