Martedì 18 Dicembre 2018
   
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LE DONNE AL QUIRINALE PER IL RISPETTO DELL'ART.1

treno delle donne

Almeno un migliaio dal profondo sud, altrettante da nord, tutte in treno: direzione Roma, e in particolare il Parlamento, che vogliono circondare per chiedere che non venga cambiato l'articolo 1 della Costituzione. Una richiesta che porteranno anche al Quirinale.

Le donne italiane sabato si sono date appuntamento nella capitale per difendere la Carta: un'idea - è stato spiegato ieri a Roma in una conferenza stampa - nata in Sicilia, nella mente di Nella Toscano della Rete delle donne siciliane per la rivoluzione gentile, che poi, anche grazie a facebook, ha coinvolto un numero sempre maggiore di donne. E di uomini, come Ciro Pisacane del Forum ambientalista. Ben presto il passaparola e il web hanno fatto il loro lavoro, e oggi sono un centinaio le organizzazioni che aderiscono al "Treno delle donne per la Costituzione".

L'iniziativa nasce come reazione a una proposta di legge, presentata recentemente alla Camera, per modificare l'articolo 1 della Costituzione. La Carta fondamentale, dicono invece i promotori del Treno delle donne, è bellissima e deve essere solo attuata in tutte le sue parti, a cominciare dal lavoro, che per l' appunto costituisce il caposaldo del primo articolo ("L'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro". Per questo, dopo la manifestazione a Montecitorio, le donne saranno ricevute al Quirinale: "chiederemo al presidente di sostenerci nella nostra battaglia" ha spiegato Wanda Montanelli della Consulta delle donne. Poi, nel pomeriggio, si recheranno a piazza Santi Apostoli dove verrà allestito un palco dal quale interverranno costituzionalisti ed esponenti della cultura come Michele Ainis, Silvia Calamandrei, Paola Marsocci, Shukri Said.

"Nessuno si era ancora spinto al punto di chiedere la modifica della prima parte della nostra Carta - si legge nel manifesto del treno delle donne - e questo per noi rappresenta un campanello d'allarme da non sottovalutare che ci ha portato di getto a lanciare questa iniziativa". Le donne, si legge ancora, sono la maggioranza in questo Paese e "nessuno deve pensare di poter modificare la Costituzione senza la nostra partecipazione".

Commenti  

 
#1 donna 2011-09-23 15:14
non ci posso credere? cambiare l'art. 1 della costituzione? MHA.
 

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