Mercoledì 19 Dicembre 2018
   
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LAMA S.GIORGIO, PRESTO UN CONSIGLIO INTERCOMUNALE

lama s. giorgio_appello

Un fronte unico e compatto per cercare di evitare lo sversamento delle acque nella lama San Giorgio. E’ quanto si impegnano a realizzare i rappresentanti del comitato cittadino ‘Ama la Lama’, ma anche esponenti politici locali – fra i quali il sindaco Mimmo Birardi – e rappresentanti dei comitati sorti nei paesi limitrofi in difesa del solco naturale. Nei giorni scorsi, infatti, in seguito a un incontro organizzato qui a Casamassima per discutere del problema, le parti interessate hanno concordato che presto sarà presentata al primo cittadino casamassimese una richiesta al fine di ottenere la convocazione di un consiglio intercomunale, nell’ambito del quale tutti i comuni toccati dalla questione possano vagliare insieme la soluzione migliore per sciogliere questo intricato nodo.

Nel corso del dibattito, al quale oltre a membri del comitato ‘Ama la Lama’ e di Legambiente di Sammichele, sono intervenuti anche rappresentanti delle diverse forze politiche cittadine, sia di maggioranza che di opposizione, è inoltre emersa la volontà, condivisa da più parti, di coinvolgere nella questione anche tecnici ed esperti  in grado di valutare e proporre soluzioni alternative allo sversamento in lama delle acque reflue.

“L’impressione da me avuta nel corso di questo appuntamento – ha precisato soddisfatto il portavoce del comitato casamassimese ‘Ama la Lama’, Mario Manzari – è quella che tutte le parti in causa abbiano operato in un clima di costruttiva collaborazione. Non a caso al nostro comitato è stato dato incarico di preparare la richiesta di un consiglio comunale congiunto, che presto sarà consegnata nelle mani del sindaco. Questo documento, che sarà firmato dai rappresentanti dei comitati nati in difesa della lama a Casamassima, Rutigliano e Sammichele, ma che ci auguriamo possa trovare il favore anche degli altri enti che operano a tutela della stessa lama negli altri comuni attraversati dal solco naturale, sarà poi sottoposto all’attenzione degli enti preposti, allo scopo di convocare nel più breve tempo possibile questa assemblea intercomunale. La lama, del resto, come è noto, non può più aspettare”.

Poi Manzari spiega anche quelle che potranno essere alcune delle ipotesi al vaglio del consiglio intercomunale. “In base a quanto emerso nell’ultimo incontro casamassimese – osserva -  fra le proposte avanzate per salvare la lama da una parte c’è l’idea di dar vita alla fitodepurazione delle acque, facendole passare una volta depurate in grosse vasche con piante in modo da dar vita a una sorta di laghetto artificiale, dall’altra, invece, quella di recuperare le acque per utilizzarle, una volta pulite, per l’irrigazione dei campi. Tuttavia sta agli esperti e ai tecnici esprimersi circa quella che potrebbe essere la via migliore da seguire, ma una cosa è certa: occorre fare in fretta altrimenti dal prossimo mese di gennaio Sammichele, come stabilito dalla Regione, comincerà a sversare in lama le sue acque reflue una volta depurate. Dall’inizio del prossimo anno, infatti, il depuratore di Sammichele dovrebbe entrare in funzione”. Infine Manzari fa un’ultima considerazione: “Io credo, e lo dico anche a nome del comitato del quale sono portavoce, che in lama non si debba sversare e basta. Poi sta a chi di dovere stabilire come fare per evitare che le acque reflue vadano a finire nel solco naturale. Il fatto stesso che delle acque, anche se depurate, vengano versate nella lama, comporta infatti già di per sé un’alterazione degli equilibri naturali”.

Commenti  

 
#3 Antonio Santorsola 2011-09-09 08:45
da ragazzo andavo al boschetto e mi piaceva un sacco, ricordo ancora la grotta dei briganti e quello spiazzo chiamato 'la roccia', sarebbe bello organizzare percorsi pedonali e ciclabili, con le masserie che possono eventualmente rifocillare i visitatori del parco.
Percorsi pedonali e ciclistici da Monte Sannace a San Giorgio ... pensateci....
 
 
#2 Antonio Santorsola 2011-09-09 08:43
da ragazzo andavo al boschetto e mi piaceva un sacco, ricordo ancora la grotta dei briganti e quello spiazzo chiamato 'la roccia', sarebbe bello organizzare percorsi pedonali e ciclabili, con le masserie che possono eventualmente rifocillare i visitatori del parco.
Percorsi pedonali e ciclistici da Monte Sannace a San Giorgio ... pensateci.... Altro che acque reflue....
 
 
#1 Domenica Acito 2011-09-02 10:00
l'intento comune deve essere quello di tutelare la Lama San Giorgio con la sua flora e fauna,area già perimetrata alcuni anni fa,in vista della costituzione del Parco. Inoltre,si deve mirare a non inquinare "aria, suolo e sottosuolo" con sistemi di depurazione ed affinazione delle acque, che possono essere utilizzate per l'irrigazione in agricoltura, con costi contenuti per gli agricoltori.
 

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