Lunedì 10 Dicembre 2018
   
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CODE E DISAGI AL POLIAMBULATORIO. È CAOS

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Da circa tre settimane ogni giorno il Poliambulatorio di Casamassima è posto sotto un vero e proprio stato di assedio da parte di una fetta consistente di cittadini casamassimesi costretti in coda per ore agli sportelli. Il motivo alla base dello stato di caos generatosi negli ultimi giorni nel distretto socio-sanitario consiste nel prolungamento dei tempi necessari per sbrigare le pratiche inerenti le attività offerte dalla struttura. Sono necessarie ore di attesa per procedere al pagamento del ticket per le analisi di laboratorio e per le visite specialistiche.

Come se non bastasse una legge regionale ha recentemente stabilito la rimodulazione delle fasce di reddito e reso quindi necessaria la revisione dell’esenzione da ticket per molti pugliesi già esenti: ultrasessantacinquenni, bambini al di sotto dei sei anni, disoccupati. Ciò ha scatenato una frenetica corsa collettiva presso il Poliambulatorio per il rinnovo dell’esenzione, corsa peraltro inspiegabile perché, come sottolinea Nicola Palmieri, responsabile amministrativo dell’ufficio anagrafe dello stesso Poliambulatorio, sarà possibile rinnovare l’esenzione fino al 30 settembre. Ciascun cittadino potrebbe inoltre ricevere informazioni utili relative alla propria esenzione recandosi, anziché al Poliambulatorio, dal proprio medico curante, il quale, abilitato dalla ASL, pare possa verificare il dato sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Ci si deve invece rivolgere al personale del Poliambulatorio nel caso specifico in cui non si sia redatta la dichiarazione dei redditi poiché in tal caso si è automaticamente esclusi dall’esenzione ed è necessario avviare una pratica ex-novo.

Il personale del distretto socio-sanitario mostra alcune perplessità in quanto sembrerebbe che il rinnovo dell’esenzione da ticket stia diventando una pratica con cadenza annuale. Se ciò fosse confermato d’ora in avanti dal 1° aprile di ogni anno si dovrà seguire lo stesso iter che in questi giorni sta letteralmente mandando in tilt la struttura sanitaria sita di Casamassima.

Tra i principali problemi riscontrati nel Poliambulatorio figurano il sovraffollamento della struttura da parte dei pazienti, in coda anche dalle 5 del mattino, la palese carenza di personale, spesso impegnato in più d’una mansione e quindi non in grado di rispondere alle esigenze dell’ampio bacino di utenza e la scarsa efficienza dei mezzi informatici, aspetto quest’ultimo causato dalla lentezza del programma a supporto delle attività della struttura e dalle inspiegabili e continue interruzioni della linea. In media sarebbero necessari circa 15 minuti per sbrigare ciascuna singola pratica. Ciò causerebbe non pochi effetti negativi nel Poliambulatorio, tra cui ritardi, litigi e grida indirizzate a impiegati e funzionari. Tali fattori pare abbiano spesso reso necessario l’intervento delle forze dell’ordine a sedare gli animi.

Paradossalmente spesso persino la prenotazione di esami e controlli futuri appare difficoltosa all’interno del distretto socio-sanitario a causa del cosiddetto fenomeno delle “agende bloccate”, che scaturisce dalla presenza di pochi medici che prestano servizio all’interno della struttura, peraltro non a tempo pieno.

A incidere su questi fenomeni sarebbero i tagli operati alla Sanità, anche se la situazione sembrerebbe protrarsi ormai da tempo. Fa riflettere, inoltre, la presenza in paesi più piccoli di Casamassima di un numero maggiore di impiegati all’interno delle strutture sanitarie, il che farebbe pensare a un problema locale più che regionale.

Lo stesso Palmieri asserisce che sulla base dei dati diramati mercoledì dall’Ufficio Anagrafe di Casamassima i residenti nel Comune, con riferimento al giorno 30/06/2011, sarebbero 19.341. Ci si stupisce allora del fatto che mentre i residenti di Casamassima sono pressoché raddoppiati negli ultimi 10 anni, la pianta organica del Poliambulatorio è rimasta aggiornata a quegli anni e non adeguata all’aumento demografico. Sarebbe proprio questa la causa del collasso della struttura, incapace di affrontare fasi di emergenza come quella verificatasi negli ultimi giorni. Da un rapido sguardo si evince anche che nel distretto ci sono porte rotte da mesi che restano aperte anche nelle ore notturne, così come bagni inagibili, persino quelli collocati nei pressi delle affollate sale d’attesa.

I lavori per la trasformazione del Poliambulatorio in “Casa della Salute” dovrebbero iniziare a settembre al termine di una lunga fase di trattative causata dagli alti costi necessari per la sua realizzazione (2 milioni di euro). Per legge l’ingente somma avrebbe reso indispensabile l’avvio di una complessa procedura strutturata in varie fasi: gara d’appalto, giudizio della commissione esaminatrice, stipula e firma del contratto. L’avvio dei lavori dovrebbe portare a un potenziamento della struttura, delle tecniche strumentali in essa utilizzate, dell’équipe di medici e specialisti che operano al suo interno, del numero degli impiegati.

Commenti  

 
#5 Sergio 2011-08-19 21:05
Il caos di cui parlate è un problema che riguarda solo la struttura amministrativa di Casamassima perchè parlando con persone residenti in altri comuni limitrofi mi è stato riferito che presso gli uffici sanitari cui si rivolgono per le stesse pratiche non incontrano disagi di alcun genere. D'altra parte La Voce del Paese segue anche quello che accade in altri paesi e non mi risulta che abbia scritto articoli riguardo ad altri casi simili. Questo vuol dire che se la struttura casamassimese non riesce a gestire il servizio vanno effettuate urgentemente verifiche da parte di chi istituzionalmente ha il dovere di farlo per accertare le effettive cause e adottare gli interventi risolutivi. Altro che il sovraffollamento, la carenza di organico, la scarsa efficienza del sistema informatico.
 
 
#4 il risolutore64 2011-08-14 18:24
a stuù paìis gg vòol arrèet la nèeur.
 
 
#3 gigi 2011-08-13 15:16
casa della salute ... ma mi faccia il piacere ...NON FUNZIONA NULLA ... CASAMASSIMA E' ALLO SBANDO DA DIVERSI ANNI E NESSUNO FA NULLA!!!!
 
 
#2 Cittadino 2011-08-04 10:51
Premesso che i dati in possesso dei medici di base sono riferiti ai redditi del 2009 e non del 2010, come la nuova rimodulazione dei limiti di reddito per l'esenzione parziale, totale o assente richiede, non è possibile chiudere la questione se non rivolgendosi all'ufficio anagrafe. Donde sorgono due quesiti di natura fiscale:
1 - chi non ritiene di essere esente come me ( perchè supera la soglia di € 23.000, aumentata di € 1000 pe ogni figlio a carico ) come può, pur volendolo, mettersi in regola? Occorre che accoltelli qualcuno degli antagonisti in coda? Devo svegliarmi alle 4 e sperare che fantozzianamente ce la faccia?
2 - Se non ce la faccio ad adottare una di queste azioni, tutti i farmaci che mi procurerò per me e la mia famiglia in regime di esenzione ( di cui non ho diritto )e quindi non pagando il ticket, mi verranno richiesti tra qualche anno attraverso una cartella pazza di Equitalia? Ho consultato due diverse fonti:
1 - il numero verde del Servizio Sanitario della Puglia che mi ha consigliato di fare la pratica immediatamente, altrimenti sarei un fuorilegge. Anche dicendo al proprio medico che non sono esente, costui non può registrare senza una certificazione proveniente dall'ufficio anagrafe.
2 - un impiegato dell'ufficio anagrafe, dopo una lunga attesa fuori dall'ufficio, mi ha invece detto che c'è tempo fino al 30 settembre.
Sono quindi tra Scilla e Cariddi che ingoiano l'acqua del mare e tutte le barche che navigano nei pressi delle loro fauci. Solo Odisseo scampò, ma era protetto da Atena, la dea dell'Intelligenza, con la quale non mi sembra che l'assessore alla Sanità della Puglia Fiore abbia rapporti cordiali. Attendo una risposta chiarificatrice dal pur volenteroso Palmieri. Grazie
 
 
#1 Schifato perenne 2011-08-01 18:27
Mi piacerebbe vedere pubblicato sul vostro sito l'elenco di quello che funziona a Casamassima!!!
 

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