Lunedì 17 Dicembre 2018
   
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CENTRO STORICO, PORTATO IN SALVO UN FALCO GRILLAIO

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Gli è caduto tra i piedi mentre si trovava all’ingresso del centro storico, nei pressi della Porta dell’Orologio, e lui l’ha raccolto, gli ha prestato le prime cure, per poi riconsegnarlo al personale della Lipu (Lega italiana protezione uccelli). Pasquale Giovinazzo, casamassimese, molto conosciuto in paese, si è imbattuto così in un falco grillaio, un esemplare della specie che – come sottolineato anche dal personale del Wwf – da circa due anni ha cominciato a colonizzare tetti e grondaie del paese vecchio.

“Mentre stavo passeggiando per il centro storico – osserva a tal proposito Giovinazzo – ho visto cadere davanti a me un piccolo falchetto. Ho subito notato che l’animale era molto debole e aveva bisogno di cure, pertanto ho subito allertato gli agenti della polizia municipale, che a loro volta hanno contattato i volontari della Lipu, l’ente che ha un centro di recupero ospedaliero per animali a Bitetto. Per un paio di giorni ho tenuto il falchetto a casa mia, dandogli cibo e acqua, fino a quando gli uomini della Lipu non sono venuti a prenderlo al fine di garantirgli tutta l’assistenza che il caso richiede”.

Ma come sta adesso questo esemplare di falco grillaio? A dare risposta a questa domanda è Gabriele Fortunato, volontario della sezione Lipu Gravina-Wwf Bari, che di fatto è venuto a Casamassima a recuperare l’animale, per poi portarlo al centro di recupero di Bitetto. “Per quel che ho potuto notare – spiega Fortunato – mi è parso che il falco tutto sommato stesse abbastanza bene. Certo, era denutrito e molto disidratato, ma non presentava, come spesso accade in questi casi, ferite alle ali o sul corpo. Il veterinario della struttura di Bitetto lo ha subito visitato, trovandolo in buone condizioni, pertanto dopo un mese di cure credo che l’animale potrà essere rimesso in libertà”.

A BITETTO UN CENTRO DI RICOVERO PER GLI ANIMALI. Ma di cosa si occupa il centro di recupero per animali di Bitetto? A sciogliere l’interrogativo è ancora il volontario Lipu, Gabriele Fortunato. “A Bitetto – fa sapere quest’ultimo – vengono ricoverati, visitati e curati non solo gli uccelli, ma gli animali in genere. Lo scorso anno, infatti, il centro ha trattato circa mille ospedalizzazioni. Nell’arco della settimana appena trascorsa sono stati rimessi in libertà, dopo essere stati  accuditi e riportati in buona salute, tre ricci. Il nostro lavoro e la nostra passione per la natura, dunque, ci spingono a operare affinché possano essere aiutati tutti gli animali in difficoltà”.

Commenti  

 
#10 LIPU Gravina 2011-07-29 22:11
Bravi a tutti coloro che in questo periodo si stanno prodigando per la tutela del grillaio e per il salvataggio dei piccoli caduti dal nido. Fa piacere vedere che molti cittadini di Casamassima si siano attivati, anche grazie all'opera di sensibilizzazione che Cesaria ed altri stanno facendo in paese.
 
 
#9 redazione. 2011-07-28 15:18
Cara Cesaria,
visto che lei è una volontaria informata dei fatti perchè non ci contatta e ci racconta la sua versione?
Questo articolo è stato scritto dopo che ci era giunta la segnalazione.
La ringraziamo se vorrà scriverci a .
 
 
#8 cesaria 2011-07-28 15:09
salve a tutti,
sembra una notizia caduta dal cielo ma sono ormai mesi che comtinuo a ribadire e a cercare divulgare la notizia che ci sono almeno una quarantina di falchi grillai a casamassima. in questo periodo, nel tentativo di imparare a volare, molti giovani cadono. forse non si sa ma TUTTI gli abitanti del centro storico di casamassima danno una mano segnalando i giovani o portandoli direttamente dai viglili urbani.NON CI SI DEVE IMPROVVISARE ALLEVATORI. se i viglili non possono recarsi a bitetto qualche casamassimese potrebbe di buon cuore recarsi al centro di recupero a portare i rapaci!!! qualcuno s'è già offerto, tra cui io in persona!!! questo periodo delicato durerà almeno fino a metà agorto.
voglio ricordare a tutti che il Falco Naumanni o Falco Grillaio è una specie PROTETTA, poiche rischia l'estinzione a livello globale. è una vera rarità che abbia scelto casamassima quindi io direi che sarebbe ora che la cittadinanza ne fossa messa a corrente tramite gli organi di divulgazione come voi!! altrimenti che ci state a fare!!!!
 
 
#7 Gabriele Fortunato 2011-07-27 16:17
Il centro è infatti gestito dalla Regione e si occupa di fauna selvatica. Il termine è riferito al fatto che il centro si occupa in genere di tutta la fauna selvatica, non solo di uccelli.
 
 
#6 STEFANIA 2011-07-27 14:59
è DOVEROSO PRECISARE CHE LA LIPU ( SEZIONE DI GRAVINA) NON è UN ENTE MA UN ASSOCIAZIONE. IL CENTRO DI RECUPERO OSPEDALIERO,COME VIENE DEFINITO DAL GIORNALISTA, PER LA PRECISIONE è L'OSSERVATORIO FAUNISTICO REGIONALE. NON è DI PROPRIETà DELLA LIPU.SONO INFORMAZIONI IMPORTANTI DA SAPERE.NOI POCHISSIMI ATTIVISTI LIPU, COME QUALSIASI PRIVATO CITTADINO, HA IL DOVERE DI PORTARE GLI ESEMPLARI DI FAUNA SELVATICA IN DIFFICOLTà PRESSO TALE STRUTTURA. PRECISO ANCORA, SOLO FAUNA SELVATICA E NON GLI ANIMALI IN GENERE.
 
 
#5 Gabriele Fortunato 2011-07-27 14:18
A Bari LIPU e WWF 3394254795.
Farò sapere quando il grillaio sarà liberato.
Ciao.
 
 
#4 Nicola Pastore 2011-07-27 13:52
...ecco i numeri di telefono: LIPU GRAVINA 347 7578517 --LIPU ALTAMURA 349 7907374 -Centro Recupero Rapaci Bitetto 080 9920283
mail ora avete tutto
 
 
#3 Stradivarius 2011-07-27 13:18
Sarebbe bello poter avere un recapito telefonico della LIPU o di qualcuno che si interessi all'argomento, poichè queste vicende non sono rare, poichè per esempio la stessa cosa si è verificata per una rondinella che si era incastrata in una saracinesca. Abbiamo dovuto nutrirla e rimetterla in efficienza prima di lanciarla in volo e per fortuna è ripartita. Ma sarebbe il caso che se ne occupi gente più competente, se non altro per la salvezza dell'uccello in sé.
 
 
#2 Angelo Santoro 2011-07-27 12:40
Quella sera ne abbiamo salvati due :)
 
 
#1 Teresa Antonicelli 2011-07-27 10:16
Un bell'esempio di cittadini Casamassimesi attenti all'ambiente!
Proteggiamo il nostro territorio, proteggiamo la fauna che ha deciso di colonizzarla....dimostriamo di amare la nostra terra!
Bata solo essere attenti e fermarsi un attimo guardandosi attorno.
Grazie Gabriele Fortunato e a Pasquale Giovinazzo, per la collaborazione.
 

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