Domenica 09 Dicembre 2018
   
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LAMA S. GIORGIO, IN AUTUNNO I LAVORI PER LE TRINCEE

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Continua a far discutere e a sollevare l’attenzione dell’opinione pubblica la questione relativa allo sversamento delle acque reflue nella lama San Giorgio. Non è un segreto il fatto che da mesi siano sorti, non solo a Casamassima, ma anche a Sammichele, Rutigliano e nei paesi interessati dal problema, comitati e movimenti d’opinione allo scopo di sensibilizzare e indirizzare il lavoro degli enti preposti affinché possa essere sciolto questo nodo. E anche nella nostra Casamassima, due mesi fa, si è costituito ‘Ama la lama’, il comitato (composto da Pro Loco, Gruppo Natura, scout Casamassima 2, Kasamatta disobbediente, Cieli blu), al quale aderisce anche il consigliere comunale di Sel, Idv e Prc Giancarlo D’Addabbo, sorto in difesa di quest’area naturale. Questo stesso comitato – come spiegato dal suo portavoce, Mario Manzari – ha come obiettivo quello di tutelare e salvaguardare la sopravvivenza della Lama, soprattutto cercando di arrestare e poi impedire il processo di sversamento dei reflui di fogna in questo solco naturale. Nella Lama, infatti, attualmente finisce lo scarico delle acque non solo di Casamassima, ma anche di Sammichele, Rutigliano, Gioia, Noicattaro, Putignano e Triggiano. Tutti questi comuni e la Provincia, in realtà, hanno già individuato la soluzione del problema, attraverso la realizzazione di un collettore intercomunale che una volta realizzato porterebbe le acque reflue non più in lama, ma in mare, otto chilometri al largo delle coste di Bari. In attesa però che questo progetto diventi realtà, il comitato cittadino ha chiesto delle rassicurazioni al sindaco e alla giunta, affinché lo scarico dei reflui in Lama avvenga comunque nella maniera più indolore per l’ambiente e la natura.

“Lunedì scorso, 4 giugno – osserva a tal proposito Mario Manzari – noi del comitato abbiamo avuto un incontro col sindaco Mimmo Birardi, e con l’assessore all’assetto del territorio Peppino Padalino, per chiedere loro se l’amministrazione da poco insediatasi fosse a conoscenza della situazione della Lama. Il primo cittadino e l’assessore ci hanno fornito delle rassicurazioni, spiegandoci che Casamassima, in attesa della realizzazione del collettore unico, non sverserà direttamente nel solco naturale le sue acque reflue, in quanto provvederà, assieme a Regione e Acquedotto, alla creazione di trincee drenanti in grado di liberare i liquidi in Lama in maniera controllata. Se adesso infatti – prosegue Manzari – le acque arrivano tutte insieme in Lama, rischiando di sventrare il terreno e di alterare l’ecosistema del suolo, con le trincee i flussi verrebbero sparsi in maniera più uniforme e meno dannosa per il territorio. Non va dimenticato, infatti, che nella zona sottostante la lama ci sono la falda acquifera da cui viene prelevata l’acqua poi depurata e utilizzata per uso potabile, e le grotte, un patrimonio che andrebbe tutelato e conservato in maniera idonea”.

Poi Manzari fa anche un’altra considerazione. “Come comitato ‘Ama la Lama’ – spiega – vorremmo che i reflui di fogna non venissero sversati per nulla in quest’area di pregio naturale. Sia ben chiaro: noi non vogliamo che non si sversi a Casamassima, per poi magari far arrivare le acque in territorio di Sammichele o Rutigliano. Il nostro non è un discorso di tipo campanilistico, anzi da questo punto di vista siamo abbastanza integralisti: in Lama non si deve sversare e basta. E se proprio lo si deve fare, in attesa del collettore unico, tale processo deve avvenire attraverso le trincee e nell’assoluto rispetto del territorio. Da questo punto di vista il sindaco e l’amministrazione ci hanno dato delle garanzie, ma noi continueremo a vigilare, come abbiamo sempre fatto, senza abbassare la guardia. La Lama del resto è patrimonio di tutti”.

Il sindaco Mimmo Birardi, intanto, fa sapere che i comuni attraversati dalla Lama hanno firmato (ad eccezione di Sammichele e Putignano) un protocollo d’intesa, impegnandosi per iscritto a realizzare trincee drenanti per non sversare senza controllo le acque nel solco naturale. I lavori per la creazione di queste trincee dovrebbero partire in autunno, ma il documento prevede anche la costruzione, entro qualche anno, di un collettore intercomunale che porti i reflui direttamente in mare, lontano dalla terraferma.

Commenti  

 
#5 mauro 2011-07-20 14:46
non capisco perché si debba sprecare preziosissima acqua sversandola nella lama o in mare. Se il depuratore funzionasse davvero alla perfezione, l'acqua reflua depurata dovrebbe essere utilizzata per irrigare i nostri vigneti e oliveti, senza gravare ulteriormente sulla già depauperata falda.
 
 
#4 TIMIDO 2011-07-14 13:30
Cara redazione è possibile riuscire a sentire il parere del sindaco Birardi sulla questione?
Non riesco a capire cosa l'amministrazione stia facendo a riguardo.
Continuo a credere che non si stiano interessando come dovuto alla faccenda.
Attendo tue notizie.
Grazie.
 
 
#3 giuseppe de pasquale 2011-07-13 16:47
da ultime notizie,sò per certezza che intercolluttore non si farà perchè il comune di bari non è d'accordo,pertanto le trincee non servono a niente,il depuratore scaricherà nella lama,così riferito dall'ass.amati con la complicità
dell'ass maugeri,che teatrino ragazzi scarica barile a tutta forza.saluti
 
 
#2 mario manzari 2011-07-13 08:59
le trincee sono la soluzione nell'immediato che la regione e l'acquedotto hanno previsto per uscire dall'emergenza, in attesa che si costruisca il collettore. ci tengo a precisare che il comitato non si è espresso a favore delle trincee drenanti ma sta cercando di trovare anche delle nuove proposte e controlla che l'amministrazione non permetta lo sversamento in lama di reflui.
 
 
#1 pepe 2011-07-12 22:20
trincee.....un collettore intercomunale che una volta realizzato porterebbe le acque reflue non più in lama, ma in mare, otto chilometri al largo delle coste di Bari......ma scusate,nn si era parato piu' o meno 4-5 anni fa della realizzazione di un parco a lama sangiorgio??????che fine ha fatto questo progetto??????
 

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