Mercoledì 19 Dicembre 2018
   
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DON NICOLA, L'UOMO E LA GUIDA SPIRITUALE: AMATO E CONTESTATO

don nicola_2 striscioni

Oggi pomeriggio i funerali del parroco della Chiesa Matrice, don Nicola Ludovico. Una lunga sofferenza ha provato la sua vita per un intero anno, fino a quando il Padre che ha tanto amato lo ha richiamato a sé. Aveva 65 anni.

Grande è il dolore che ha accompagnato gli animi dei parrocchiani, profondamente legati a lui da affetto sincero e che per quasi trent’anni si sono messi alla sequela dei suoi insegnamenti per servire Dio e la Chiesa e per essere, con l’espressione che lui amava tanto, “carovana in cammino”. Oggi quella carovana ha perso la sua guida, il suo pastore che tanto si è adoperato per testimoniare il Signore con la sua vita. Una vita di servizio, sempre protesa al bene comune, tutta dedita alla sua amata parrocchia S. Croce.

Con la scomparsa di don Nicola si conclude una pagina di storia religiosa e sociale del nostro paese, cominciata al suo arrivo, nel 1983. Il parroco, nei suoi 28 anni alla guida pastorale di Casamassima, ha sempre tenuto intatti i suoi rapporti con le istituzioni locali, in una cooperazione e in un dialogo costanti. Un cardine per tutta la comunità casamassimese, i cui insegnamenti resteranno impressi in quanti si sono lasciati condurre nel cammino per imparare a “vivere da cristiano”.

Commozione e cordoglio sono stati manifestati dal neo sindaco, Mimmo Birardi, insieme a tutte le autorità cittadine. Parole di sincera gratitudine, a nome di tutta la cittadinanza, quelle espresse dal sindaco, che con viva partecipazione ha ricordato la figura dell’arciprete al termine del rito. Profondamente commosso, ha espresso il suo ringraziamento personale al compianto parroco a cui era legato da affetto fraterno, ha infatti manifestato rammarico nel non poter giovare del suo sostegno: “ora che ho assunto questo incarico di responsabilità”.

don nicola_chiesa piena

Tanti i concittadini venuti in Chiesa Madre per dare l’estremo saluto al parroco del paese, e per stringersi in un abbraccio fraterno al dolore dei familiari, ma anche della comunità parrocchiale e degli operatori pastorali, che tanto hanno fatto perché l’amata chiesa dove per tanti anni don Nicola ha celebrato la messa, fosse pronta per l’estremo saluto. Un lunghissimo e caloroso applauso ha accompagnato il feretro all’uscita dalla Chiesa, portato a spalla dai suoi amici sacerdoti, primo fra tanti il vice parroco don Giovanni Lepore che, instancabile,  ha assunto il ruolo di guida della comunità quando le condizioni di salute del parroco si sono aggravate.

“Ciao”, “Grazie dai tuoi ‘lazzaroni’”, recitavano alcuni striscioni appesi sulle mura esterne dell’Oratorio parrocchiale, scritti dai tanti ragazzi che lo frequentano e a cui don Nicola teneva moltissimo. Proprio quest’anno, l’Oratorio “Pier Giorgio Frassati”, ricorda i 10 anni dall’avvio della sua attività sempre tesa al bene dei più giovani, fortemente voluto dal parroco e che continuerà, con inesauribile forza nei suoi programmi per tenere vivo il ricordo del defunto sacerdote.

Il ricordo di un sacerdote tenace, volitivo, energico, talvolta burbero, che mai si sarebbe stancato di ripetere quanto grande e bella fosse la carità, la gratuità nel donare, l’importanza di una vera esistenza da cristiano, spesa intensamente al servizio della Chiesa, “per essere veri lavoratori della Vigna del Signore”, come lui soleva dire. La sua missione sacerdotale, gli ha fatto testimoniare il Vangelo con la sua vita, vissuta nel segno di una vera Luce, forse troppo grande per essere vista dai semplici cristiani.

Forse è per questo che in tanti anni di missione pastorale, il parroco è stato facile bersaglio di critiche, polemiche, talvolta fin troppo aspre da parte di quanti compaesani stavano a guardare da lontano la sua opera. Severi commenti che non si sono placati neanche alla notizia della sua dipartita e che hanno subito trovato dimora tra le pagine dei social network, strumento di comunicazione che non lascia alcuno spazio al rispetto nei riguardi di una vita che non c’è più. Forse i taglienti giudizi, che non si sono arrestati fino a oggi, sono soltanto stati dettati dall’incapacità di comprendere l’operato di un uomo di Dio, nella logica del vero amore cristiano. Don Nicola non tornerà mai più a recitare le sue lunghe omelie in cui ammoniva e istruiva i cuori e le anime: ai casamassimesi, mancherà.

Commenti  

 
#53 un vecchio scout 2011-07-29 20:25
Ero lì nascosto dai tanti, mentre lentamente andavi via, lentamente attraversavi le possenti colonne, lentamente attraversavi i tanti volti colmi di pianto, e poi il grandissimo applauso mentre uscivi per l'ultima volta dalla tua e nostra chiesa, grazie Don Nicola, grazie,grazie di cuore, per averci amato ma soprattutto per aver donato in silenzio a chiunque veniva alla tua porta a bussare ed erano davvero in tanti e forse c'era anche a chi adesso qui dentro ti disprezza ingannando soprattutto se stesso.
Grazie don Nicola non ti dimenticheremo mai
 
 
#52 F.F. 2011-07-04 08:34
Ciao Don Nicola!!! Ci sarai sarai sempre vicino!
 
 
#51 alfiere nero 2011-07-01 09:41
Cuore solitario: "La morale è sempre quella fai merenda con Girella" (copyright da La Fabbrica dell'obbedienza - Ermanno Rea )
 
 
#50 cuoresolitario 2011-06-30 14:41
Alfiere, alfiere,
dove ti ho lasciato lì ti rincontro: sperdutamente solitario e fintamente tenebroso. Ormai non resti che tu, ad ascoltare il tuo disinibito candore intellettuale, a ragionarti d'ogni sorta sul chi ha le colpe senza nemmeno porti il dubbio che quand'anche fosse come tu dici (don Nicola colpevole) dov'era quest'alfiere temerario?
Dov'era sì distratto da non poter scatenare una class action contro il parroco depredatore??
Dov'era lo spadaccino, che oggi s'inerpica sul Birardi, che domani troverà un altr'uomo cui menar pur di ottenere consensi inutili..
..che ieri non esisteva?!??!
Non esisti alfiere... amara verità d'una scena tombale.
Tutti t'hanno conosciuto qui, palcoscenico d'una finzione che nemmeno un professore potrebbe reggere. O no?
Eh, volpino, furbo non fosti, dato il cotanto spogliar di vesta...
 
 
#49 alfiere nero 2011-06-30 12:20
Birardi, il tuo è un gesto così rozzo e limpidamente spudorato della tua protervia che molti potrebbero commettere l'errore di sottovalutarne la portata.
Avresti potuto dire cristinamente... "se avremo l’occasione di continuare questo dialogo", auspicando nuove occasioni per approfondirle in futuri confronti pubblici. Avrei raccolto questo invito, assumerlo come un auspicio impegnativo per entrambi; aldilà di ogni confronto compiacente ed accomodante.Polemicamente, invece, azzardo una spiegazione. Perché, da parte dei maggiori esponenti della Chiesa gerarchica, rischiare il confronto, il dia-logos dove contano solo argomenti contro argomenti, quando ormai possono godere di un monopolio mediatico che garantisce loro il privilegio rassicurante del monologo, la tranquillizzante assenza di ogni obiezione e critica? Quello dei rapporti tra teologia e filosofia, tra essere ed ente, tra fatto e interpretazione, infine tra Fides et Ratio, e delle tradizioni di pensiero che in tutto ciò entrano in gioco.La verità è che queste parole sono scritte il giorno 30 giugno 2011. “La verità della vita è la carità”.E’ di cristallina evidenza come la parola di sei lettere usata in entrambe sia identica, ma faccia riferimento a “cose” diverse quanto il cane dal gatto, l’amicizia dalla trascendenza, e un termine dall’altro in qualsiasi altra coppia di vocaboli dalla grafia e dal suono perfettamente difformi. Come la carità di Don Nicola... Buon dia-logos fra te e te. O voi e voi... PS: Quanto a Le Roy, non hai apprezzato l'umorismo o il sottinteso.
 
 
#48 Silvano Birardi M. 2011-06-30 09:52
Certo che hai il dono della sintesi! Sai Alfiere, pensavo fossi una persona con un pizzico di intelletto, e che il tuo linguaggio fosse equivalente al tuo Q.I. ma sbagliavo. 
1 - L' ira è un vizio capitale.
2 - L'intolleranza verso il pensiero altrui è fanatismo. 
Sta uscendo fuori la tua ira e la tua collera, cosa fai? predichi bene e razzoli male? Queste sono tue parole!!
Penso che dopo queste tue affermazioni sia giunta l'ora di dire "CAPOLINEA". Visto che non conosci la sottile linea che passa tra il dire la propria opinione e invadere la vita personale di chi scrive. Abbandono questo forum non perché ho paura di rispondere alle vostre provocazioni, ma perche' fondamentalmente penso di poter investire meglio il mio tempo. Giocare con l'identità delle persone non e' alquanto corretto sopratutto con chi ha avuto gli attributi e non si e' nascosto dietro pseudonimi. Ti piace assumere l'atteggiamento di potere quando hai dalla tua parte la conoscenza dell'identità altrui, mentre la tua e' al sicuro, vero?
Alfiere, Horst, ora che don Nicola non c'e più e che le critiche e i taglia taglia scorrono a fiumi cosa farete? Innaugurerete un partito con lo slogan "rivogliamo la nostra chiesa"? Oppure aspetterete il nuovo arciprete e alla prima sua mossa falsa riaprirete un forum? Penso che sappiate fare solo questo. 
Don Nicola può aver fatto mille sbagli, ma da lui ho imparato tante cose, una tra questi e "LA CARITA'" che comprende e non si adira. Mi torna di aiuto con voi!
CHIUDO UTILIZZANDO LE STESSE PAROLE DELLA REDAZIONE "BUONA VITA"
P.S. Alfiere Leroy si scrive così e non Le Roy!! Sono 2 cognomi di persone Adolph Leroy e Rose Merlin. Non e' il re Merlino! 
 
 
#47 alfiere nero 2011-06-29 14:08
segue - opinioni; e ciò che si chiama tolleranza o pluralismo consiste troppo spesso nel dire " pensa ciò che vuoi, io penso ciò che voglio", dunque: " a ciascuno la sua verità". Ma, nella Chiesa non si rappresenta Pirandello. La verità è anzitutto comunione con la Verità che ci supera tutti, nel rispetto di ciascuno e delle sue particolarità. Il sacerdote è incaricato, e ha autorità per farlo, di essere testimone abituale della comunione abituale di tutti i fedeli nella fede della Chiesa. Io non sono un sacerdote; non ho fatto la scelta di Dio. Mi permetto quindi di che certo sacerdote si è allontanato da questa missione. Avrò peccato di individualismo anche io, ma in fondo mi rimane il sensus fidelium. Cum sensus fidelium.
 
 
#46 alfiere nero 2011-06-29 13:54
A dispetto degli ultimatum e dei penultimatum, ti scrivo ancora Birardi. Non posso non farlo! Hai violentato la mia memoria di fanciullo dell'Azione Cattolica. Il grido che si levava prima di don Nicola da parte di don Vito anche lui di Gioia del Colle era: "Cristo regni"! E noi rispondevamo, "Sempre"!. Per non parlare delle temutissime interrogazioni sull'altare sul tema del Vangelo della domenica. Il suddetto era anche un modo per salutarci con don Vito. Altro che lazzaroni, altro che casinò...Comunque, ognuno ha i suoi metodi. Ripeto, non costringermi a dire alcune cose immonde di don Nicola ( fatte forse in momenti di irrazionale ardore e offuscamento già citati ): roba da sciopero eucaristico. Non lo faccio per rispetto di un uomo morto da poco, mantenedomi nell'ambito di una sobria ed obiettiva analisi. Non farmi diventare una locusta. Fermiamoci qui....La nave degli apologeti imbarcherebbe molta acqua! Se stai a remare sulla barca di Pietro non essere connivente delle omissioni e delle violenze e blasfemie verbali di don Nicola. Signore, vuoi lavare la lingua alle vittime dell'ignavia? Ah, dimenticavo, Pierre Teilhard de Chardin ha detto “La chiesa come edificio ha una doppia natura, avendo un luogo per l’altare e un luogo esterno ad esso. In questo modo, rappresenta Cristo, che è Dio uomo, che ha una natura visibile e un’altra invisibile. Il tempio rappresenta pure l’uomo composto di anima e di corpo. Inoltre, esso rappresenta soprattutto l’eccellente mistero della Santissima Trinità, inaccessibile nella sua essenza, ma nota nella sua provvidenza e nei suoi poteri, rivelando, similmente, il mondo delle cose visibili e di quelle invisibili. Ecco dunque la Croce, pianta del luogo sacro, sola, immensa, con la sua navata, il suo transetto e il suo Santuario, imprimere all’edifico sacro tutta la spiritualità cattolica basata sulla Croce: l’essenza di Dio, l’essenza del Sacrifico di Cristo sulla Croce, l’essenza del cammino di Fede del credente per la sua salvezza. Questa croce immensa del luogo sacro, quindi, è un atto di fede e, nello stesso tempo, manifestando l’eccellenza e la sovranità di Dio, come pure la nostra dipendenza da Lui, è anche un grandioso ed esteriore atto di culto”. Cosa accomuna questa mirabile definizione con il mercantilismo di cui è stata oggetto la Chiesa Madre? Cadono i muri, avanza la tecnologia come tu dici, ma esiste ancora il plagio: in psicanalisi “fenomeno psicologico nel quale una persona subisce una manipolazione che ne influenza in modo determinante il comportamento e la personalità, o una adesione incondizionata e una sorta di dipendenza psicologica del neofita e poi adepto”. Ecco io penso che tu Birardi soffra di questo. Il primo modo per non esserlo e' dire a se stessi, quando e' necessario: "Ho sbagliato?"; “Quanto dicono gli altri ha un po’ di verità?” Perché ti comporti da suddito, eterno bambino, comparsa? Invoco chi venga e schiodarti.Gli uomini sono sempre tentati di individualizzare le loro
 
 
#45 alfiere nero 2011-06-29 10:14
ラテン語は信仰のそして彼の父親の言語です。 多分あなたはもっと良く(彼・それ)らを理解するために(彼・それ)らを学ぶべきです。 日本の言語は侍にそうする必要があります。...Traduci per coloro che non conoscono il giapponese. Hai sentito la toccata di Schumann? Io ti posso fare una sinfonia su don Nicola. Ma è pio e bene non farla, altrimenti scapperesti per la vergogna in qualche anfratto della foresta di Brocelandia.Quella di Merlino o di Le Roy Merlin. Ci siamo capiti? Vous avez tué la Chiesa Madre. Voi avete ucciso la Chiesa Madre! 注目をとってください、そうすればあなたは黙りました!
 
 
#44 Silvano Birardi M. 2011-06-29 09:27
Horst Schumann,  con un nome così dubito che possa avere radici casamassimesi! Ma ti rispondo subito. Ti ricordi prima di don Nicola? La messa sembrava un gioco a premi, gira la ruota Mike Buongiorno, il prete predicava e dai banchi si innalzava un unico grido: 100, 100, 100.... Ma giustamente le chiese erano aperte e le chiavi ben custodite da chi puliva!! Nessuno aveva il minimo concetto di fede e di spiritualità allora. Poi, perdonami, con tutto il laicismo che si evince dai tuoi discorsi nemmeno se la Madonna di Fatima scendesse di persona a Casamassima riuscirebbe a cambiare la mentalità radicata all'effimero e alla critica di qualcuno. "Una signora e' riuscita a .....poi quelli hanno chiesto, come mai senza pompa magna? ... La signora ha detto che gli aveva risposto...noi non facciamo queste cose..." 
Horst, un bimbo che si taglia in via sammichele a Casamassima, fin quando le voci arrivano in via Bari, il bimbo e' morto!! 
 
 
#43 Silvano Birardi M. 2011-06-28 18:42
Alfiere, scusa, ma non parlo latino, lo so che sei legato all'antico e quando di deturpano le tradizioni ti parte lo scheggia linguistica, ma il mondo evolve, nelle tecnologie, nella multimedialità, nelle comunità e di conseguenza anche nel linguaggio. Ho capito che conosci il latino, io conosco il giapponese (こんにちは黒旗手, c'e scritto ciao alfiere nero), ciò non vuol dire che in ogni discorso o ogni frase che scrivo inserisco un proverbio giapponese. Siamo nell'era di Zuckerberg ora ci si tagga, non ci si parla in latino!!!
 
 
#42 Horst Schumann 2011-06-28 16:18
Birardi Mazzone, una cosa è la fede, una cosa è la follia iconoclasta di un uomo che a definirlo prete, si commetterebbe eresia! Per quanto riconosca che per certi versi, l'operato spirituale di Don Nicola, non ha paragoni, quello che ha combinato in questo paese è da ritenere riprovevole e schifoso! La chiesa Matrice ha subito uno stupro architettonico che è giusto che la gente contesti, ma ahimè, purtroppo i casamassimesi sono bravi solo a contestare e mai a ribellarsi, come sarebbe stato giusto fare. Insediatosi qui, 28 anni orsono, pretese le chiavi di tutte le chiese (es. chiesa della Pietà, Sacro Cuore di Gesù (monacelle), S.Chiara,ecc..) E' sotto gli occhi di tutti lo stato di queste chiese, depredate e spogliate dei loro capolavori e che ora diventeranno tempii del laicismo. Quelle chiese erano mantenute dai cittadini dei vari quartieri che le pulivano e le aggiustavano. Poi il dictator ha preteso le chiavi e tutte le tradizioni sono scomparse a Casamassima. Per tutti i puristi suoi difensori, dico solo questo: siamo stati l'unico paese che si è rifiutato di accogliere per 3 volte la sacra immagine della Madonna di Fatima, che una signora aveva avuto il privilegio di far arrivare a Casamassima. Egli invece negò ogni ospitalità e all'arrivo di quelli da Roma ci chiesero: " E l'arciprete di qui, non ha fatto trovare alcuna accoglienza?" ..."La sua risposta fu: ci ha detto che qui queste cose non si fanno.."
 
 
#41 alfiere nero 2011-06-28 14:32
Dominus misereretur! Etiamsi omnes, ego non.
 
 
#40 Silvano Birardi M. 2011-06-27 09:32
Alfiere, Alfiere, così ti metti sotto "scacco"! Occhio a non farlo diventare "matto". Non capisco, sembra che emerga una profonda ribellione interiore tra il tuo voler accettare la cristianità, il senso della fede, e l'operato estetico di una semplice location cristiana. Dai tuoi ragionamenti si evincono chiaramente fantasmagoriche virtù cattoliche, che si evaporano al cospetto della materialità che ti arde e ti ofusca il significato di fede. Vedi, le fede a cui io mi riferisco, e più volte ho ribadito, non e' sentirsi a proprio agio in chiesa, non e la magnificenza delle cose, essa e' vivere un disagio, e' la "lavanda dei piedi" che ti rende umile pur sapendo che sei importante, e' avere il coraggio di perdonare, e' lasciarsi il rancore alle spalle, e' mille altre cose che ci rendono gli ultimi,  e' tutto il contrario di quello che oggi per noi e' razionale. Anche io sono cresciuto nella vecchia chiesa, mi piace associare la modernizzazione del loco alla modernizzazione e al rinnovamento che avremmo dovuto avere noi "gregge", e che non abbiamo mai avuto. Poi, scusami, la chiesa attuale a me piace più di quella precedente. Ma per me questo non ha importanza!!
 
 
#39 alfiere nero 2011-06-26 11:32
Miserie della fede! Rompo per davvero l'ultima volta l'iter infernale. Esso offre scenari di magnifiche patologie. Nemmeno microtatticismi cavillosi, solo ritardo culturale che lascia grumi insolubili.
In una sintesi panecicoriesca post 38 mi definisce uomo senza fede. La sua carriera di fede non dev'essere particolarmente felice...Dimentica infatti che:
1 - L' ira è un vizio capitale.
2 - L'intolleranza verso il pensiero altrui è fanatismo e integralismo talebano, non fede cristiana. ...Gl'indrottinati riconosceranno antiche questioni sui limiti degli pseudocredenti. Capirò solo le accuse di retore supercazzolico alla Vendola ( vedi Birardi Mazzone ). Scusatemi ma così son fatto.
Vorrei, vorrei, Chiesa Madre, che hai accompagnato i miei cari, tutti i miei esami e miei Natali, averti come eri.
Vale per tutti i panecicorieschi che interverranno sulle orme del post sudddetto. Un fervente cattolico insisterebbe ulteriormente sull'aspetto dottrinale, un antropologo sugli aspetti biopsichici. Troppo complicato anche per me.
 
 
#38 x alfiero nero 2011-06-26 08:15
Questo famigerato alfiero nero sarà un personaggio politico che non ha mai frequentato la chiesa,ma stia in silenzio uomo senza fede.
 
 
#37 alfiere nero 2011-06-25 19:19
Birardi Mazzone! Birichino, mi provochi!Mi prendi per i capelli. Repetita iuvant, ovvero arret': il Signore è il mio pastore non manco di nulla. Anch'io con coerenza e consapevolezza ho espresso le mie idee ancor prima dei miei sentimenti, sbagliati o giusti che siano. Solo tu ne hai il dono? Il nostro dialogo è solo un attimo nell'infinita contemplazione dell'eternità, o come avrebbe detto don Nicola con la sua cultura più seminarista che teologica siamo "Sub specie aeternitatis". Anche Cristo si incavolò davanti ai mercanti del tempio. Ecco, io penso che qualche mercante nella cosmesi della Chiesa Madre ci sia stato, volente o nolente don Nicola. Quanto a chi io sia ci sei andato vicino. Ho conosciuto don Nicola: nella sua incostanza, premurososità, irritabile irascibilità mi ha confessato di essere di sinistra. Quanto alla Chiesa Madre che era, ti regalo una piccola ode: Sono nato col tuo profumo addosso, ed il mio inconscio non lo ha mai dimenticato, a differenza dei miei gesti quotidiani.Ti ho ammirata come rappresentazione e luogo del sacro, come la più bella chiesa del mondo, ho incominciato ad avere i primi turbamenti amorosi quando ancora l'amore non sapevo cosa fosse.Ti cercavo come cercavo il mio primo amore….Poi…rimpianti di angeli decaduti, incubi, segni del destino ti hanno colpita e mi stritola il cuore. O, forse, preferisci più prosaicamente che come il mago.... Merlino soffro del curioso malanno di vivere procedendo all'indietro nel tempo? Preferisco considerarmi come San Tommaso Moro, che con la sua indipendenza di giudizio e la ferma convinzione nella supremazia dell'interesse pubblico e della vera fede riuscì a resistere alle pressioni del Re Enrico VIII, del quale era stato il più stretto consigliere fino ad essere costretto alle dimissioni, incarcerato e condannato a morte. Tommaso Moro volle servire Dio piuttosto che il re. Finis
 
 
#36 redazione 2011-06-25 09:32
Gentile lettore (Carl Clauberg),
siccome non è nostro stile scivolare precariamente su un terreno tanto inutile (la censura, che lottiamo ogni giorno a rischio di "essere segnalati" o querelati sulla nostra pelle e gratuitamente) cerchiamo di capire una volta per tutte che noi ci mettiamo la faccia e la firma.
I lettori sono liberi di non farlo, visto che siamo in democrazia, ma altri commenti riferibili alla censura non saranno tollerati.
In fondo, non glielo ha prescritto il medico di fasciarsi la testa leggendo il nostro sito di informazione.
Saluti e - di nuovo - buona vita.
 
 
#35 Carl Clauberg 2011-06-25 09:13
Non mi riferisco a quest ultimo commento, ma al penultimo..che difatti non leggo. Eppure non mi pare di aver scritto chissà cosa..Se non è censura questa, cosa lo sarà mi chiedo?
 
 
#34 redazione 2011-06-25 00:44
Gentile Carl Clauberg pubblichiamo il suo commento proprio per dimostrare che non abbiamo incombenze "dittatoriali". Da chi poi?
Illazioni che lasciano il tempo pure nella morte.
Saluti e buona vita!
 

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