Mercoledì 19 Dicembre 2018
   
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CASAMASSIMA RAPPRESENTA L'ITALIA IN EUROPA NEL SOCIALE

mimmo birardi al lucus

È toccato al neo sindaco Mimmo Birardi portare i saluti e i ringraziamenti da parte del Comune di Casamassima al tavolo del partenariato internazionale del progetto Lucus (Progress, Transnational actions on social experimentation), venerdì scorso all’Università di Bari, durante il seminario dedicato alle sperimentazioni sociali per la qualificazione e l’occupazione nell’ambito dello sviluppo sostenibile. A fare gli onori di casa il rettore Corrado Petrocelli.

Il progetto si propone di elaborare servizi per le autorità locali e per le imprese, che promuovano le opportunità occupazionali e l’integrazione attiva delle persone escluse dal mercato del lavoro in nuovi settori di attività nel campo ambientale e dell’ecologia (come la manutenzione di spazi verdi e l’impianto e il ripristino di arredo urbano mediante l’utilizzo e l’applicazione di tecniche e materiali bio-compatibili). Al seminario sono intervenuti anche organismi operanti in Francia (capofila), Portogallo e Italia: in ciascuno di questi paesi sono coinvolti il mondo accademico e le amministrazioni pubbliche.

In Puglia, o meglio in Italia, la sperimentazione è stata “assegnata” a Casamassima, grazie all’istanza inoltrata alla Regione Puglia dall’amministrazione De Tommaso: un gruppo di 6 ragazzi tra i 18 e 21 anni, con bassa qualifica professionale, ha lavorato nei giardini comunali e ha permesso, finora, all’ente, di risparmiare 120mila euro. L’amministrazione ha individuato la Villa comunale Fiermonte come luogo in cui effettuare la sperimentazione. Il percorso del Comune di Casamassima (che rappresenta il “pubblico interesse”) è stato sostenuto e reso operativo dal Consorzio Elpendù e dalla cooperativa sociale L’Obiettivo.

Lucus ha capitalizzato le esperienze formative realizzate con il progetto Bioedil, sostenuto dalla stessa Regione Puglia, attraverso il Fse (Fondo sociale europeo), e ha permesso l’integrazione dei programmi rendendo compatibili le attività, ma soprattutto realizzando il processo di mainstreaming (cioè di tendenza comune alle buone pratiche) tanto auspicato dalla Commissione europea.

Non poche sono state le difficoltà da superare – come ci riferisce Margherita Diana del Servizio socio-culturale del Comune – soprattutto a causa della diffidenza e dell’indolenza dei giovani (non dimentichiamo che Casamassima è all’apice della graduatoria regionale in termini di dispersione giovanile); “Nessuno credeva che si sarebbe potuto parlare di lavoro – dichiara Paolo Tanese, presidente del Consorzio Elpendù – insomma, nessuno se la sentiva di investire su quei ragazzi”.

Il laboratorio urbano sociale messo in piedi dal progetto ha offerto la possibilità a questi giovani di imparare un mestiere, ma soprattutto di credersi utili nella comunità; mentre l’amministrazione pubblica ha risparmiato risorse finanziarie per lavori pubblici. “Ho ringraziato il mio predecessore pubblicamente perché sono convinto che dobbiamo dare forza a questi progetti perché prima di tutto bisogna rispettare l’ambiente ma anche perché occorre creare opportunità di lavoro per i giovani”, ha dichiarato Birardi aprendo il suo intervento al seminario, e ha continuato: “la nostra amministrazione si serve di cooperative da anni, una di queste ha seguito il progetto della raccolta differenziata porta a porta nel centro storico. Ora il progetto si è concluso perché i finanziamenti sono finiti”.

Intanto il progetto Lucus si concluderà il 14 novembre prossimo.
L'intervento di Mimmo Birardi

Margherita Diana, responsabile del Servizio Socio-culturale del Comune di Casamassima

Paolo Tanese, presidente del Consorzio Elpendù

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